Valle d'Itria, città bianche, benessere e buona cucina

Pubblicato il da Maria Grazia Casella

Valle d'Itria, città bianche, benessere e buona cucina

La Valle d'Itria è un concentrato della Puglia più tipica e autentica. Quella delle distese di ulivi a perdita d'occhio, delle città bianche, delle masserie trasformate in relais di charme e dei trulli, tanto per intenderci. Come potete immaginare, d'estate questa zona a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto è presa d'assalto dai turisti, che affollano le campagne ombrose e i vecchi borghi in cima alle colline a ogni ora del giorno e della notte, in cerca di un po' di refrigerio dalla calura delle coste. Ma fuori stagione cambia tutto ed è un vero piacere aggirarsi per questi paesi che si sono riappropriati della loro quotidianità, scoprirne la storia e, ovviamente, anche la prelibata gastronomia.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per allestire un week-end coi fiocchi, di coppia o con gli amici, a meno di due ore di volo (se volete anche low-cost con Ryanair che vola su Bari e Brindisi) dalle città del nord, come ho fatto io un paio di settimane fa. Per la sistemazione avete solo l'imbarazzo della scelta, anche se vi consiglio di scegliere una masseria in posizione strategica, da usare come base per andare alla scoperta del territorio. Noi abbiamo alloggiato alla Masseria Ancella a Montalbano di Fasano, l'unica in tutta la Puglia a essere dotata di una Spa dedicata alla Vinoterapia.

Ostuni

Ostuni

Ostuni

Una manciata di chilometri separano la masseria da Ostuni, probabilmente la più famosa delle città bianche pugliesi. Il centro storico, chiamato La Terra, è un labirinto di vicoli, piazzette, corti, saliscendi, archi e scalinate aggrovigliato sulla cima del colle più alto che domina la piana di ulivi fino al mare. Ma ciò che maggiormente colpisce è il candore di case e palazzi, che come nel Medio Evo sono imbiancate a calce non tanto per una questione estetica, ma per motivi puramente funzionali. Infatti, non solo il bianco dà maggiore luminosità alle stradine con le case addossate le une sulle altre a scopo difensivo, ma riduce anche l'assorbimento del calore e, non ultimo, ha un forte potere igienizzante. Seguendo la via principale, salite verso la Cattedrale quattrocentesca, impreziosita da un originale rosone a tre cerchi concentrici. Prima però fate una sosta al Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, ospitato nella chiesa di San Vito Martire, per ammirare un reperto unico come il calco di Delia, la madre più antica del mondo, vissuta nel paleolitico. Se nel frattempo vi è venuta fame, cercate tra i vicoli l'insegna dell'Osteria del Tempo Perso, una delle migliori tavole di cucina tipica della zona.

Cisternino

La stessa atmosfera si ritrova tra i vicoli di Cisternino, la mia preferita tra le città bianche. Non per niente, infatti, è uno dei Borghi più belli d'Italia. Entrate dalla Porta Piccola e perdetevi tra i vicoli, le piazzette con i panni stesi e i balconi fioriti degli antichi quartieri Bère Vécchie, Scheledd, u Pantène e L’ìsule, che pullulano di “fornelli”, cioè le tipiche macellerie dove si mangia carne alla brace arrostita al momento. Anzi, a dire il vero, Cisternino è proprio la capitale dei fornelli: ce ne sono praticamente a ogni angolo. Entrate, scegliete il taglio che preferite, o se volete anche salsiccia, pancetta, spiedini o le succulente bombette (fettine di vitello arrotolate, impanate e infilzate allo spiedo), aspettate qualche minuto, giusto il tempo di attivare le papille gustative e...il panino è servito.

Locorotondo

Locorotondo

Locorotondo

Come dice il nome, la principale caratteristica di quest'altro Borgo più bello d'Italia è la planimetria circolare. Con le sue case bianche ancora racchiuse dalle antiche mura domina dall'alto tutta la Valle d'Itria punteggiata di trulli. Anche qui sarete irretiti dal fascino delle stradine lastricate con le tipiche chianche che, snodandosi lungo anelli concentrici, conducono sempre e comunque alla settecentesca chiesa di San Giorgio, su in cima al paese. E passeggiando tra i vicoli non vi sfuggiranno di certo i tetti aguzzi degli edifici, le caratteristiche cummerse, realizzate con le chiancarelle, lastre di pietra calcarea di cui è ricco il sottosuolo. Qui come negli altri centri storici che abbiamo visitato nella Valle d'Itria, è possibile soggiornare con la formula dell'albergo diffuso in abitazioni locali dotate di tutti i comfort aperte all'ospitalità.

Martina Franca

Martina Franca

Martina Franca

Sontuosa ed elegante, Martina Franca è una vera cittadina, impreziosita da palazzi signorili e chiese monumentali, tanto che è considerata l'altra capitale del Barocco pugliese. Ne è l'emblema la splendida Basilica di San Martino, da cui il paese prende il nome, con la facciata decorata da un altorilievo dell'incontro del santo con il povero mendicante. Girovagando per il centro storico scoprirete raffinati balconi in ferro battuto, portali finemente decorati, giardini nascosti e suggestivi scorci prospettici, fino ad arrivare al Palazzo Ducale, il più grandioso di tutti. Oggi è sede del municipio, quindi aperto al pubblico. Salite la scalinata d'onore che porta alle sale affrescate dell'appartamento reale, solo una minima parte del complesso che in origine contava la bellezza di 300 stanze, oltre a cappelle, teatro e stalle.