L'estate di Pompei, tra nuove aperture e visite serali

Pubblicato il da saretta80

 l'area archeologica di Pompei
l'area archeologica di Pompei

Patrimonio dell'Umanità Unesco, l'area archeologica di Pompei non smette mai di stupire e quest'estate vi accoglie mettendo in scena nuove aree fresche di restauro e la novità delle aperture serali. Infatti, ogni sabato fino al primo ottobre 2016, gli scavi sono aperti anche dalle 20.00 alle 23.00, a soli due Euro.

Dopo anni di intensi scavi e restauri, l’antica Pompei offre agli occhi dei visitatori altre vaste aree archeologiche, di grande importanza come testimonianza del passato e per la straordinaria ricchezza di affreschi e mosaici, incredibilmente sopravvissuti dopo quasi 2000 anni.

La prima novità è la visita a 5 ulteriori domus. Nella Casa di Octavius Quartius si possono ammirare i giardini riallestiti con copie di statue e arredi. Affianco, la Casa della Venere in conchiglia, così chiamata per la pittura parietale che raffigura la dea sul mare. Visitabile anche un mirabile esempio di albergo con impianto termale: il complesso di Giulia Felice. Preziosissimi e raffinati i decori della Casa del Frutteto, che raffigurano frutta all’epoca molto rare per la Campania. Riaperta anche la Casa di Marco Lucrezio, dove Jean Cocteau fotografò Pablo Picasso e Léonide Massine nel 1917.

Torna accessibile anche la Regio VIII: un intero quartiere, sessantamila metri quadrati di domus ed edifici pubblici: sono le antenate delle case costruite con terrazzamenti e belvedere sul golfo di Napoli. Spiccano bellissimi mosaici in tessere bianche e nere, cicli pittorici di personaggi mitici e di attività sportive dei giovani pompeiani.

Dopo 36 anni riapre al pubblico l'Antiquarium. Luogo di accoglienza e conoscenza per approfondire la storia della città dalle sue origini al 79 d.C. è stato dotato di nuovi allestimenti museali e multimediali, spazi dedicati alle mostre, percorsi di realtà virtuale immersiva per rivivere l’esperienza tragica dell’eruzione e la vita quotidiana dell’epoca, e un nuovo e moderno bookshop.

Prosegue all'Anfiteatro fino al 30 settembre 2016 la mostra "Mito e natura. Dalla Grecia a Pompei ", in contemporanea con il Museo Archeologico di Napoli. Il percorso espositivo ripercorre la percezione della composizione del giardino come opera d’arte e della relazione uomo-ambiente nel mondo classico, attraverso la ricostruzione degli ambienti di sei domus e antichi giardini, con oggetti d’arredo autentici. Più di 100 reperti archeologici in mostra: affreschi, mosaici, oggetti preziosi come argenterie e gioielli, statue, terrecotte e vasi, del periodo greco e romano tra l’VIII sec. a.C. e il II d.C.

Fino a gennaio 2017 nell’area archeologica di Pompei sono esposte anche 30 monumentali sculture in bronzo dell’artista Igor Mitoraj in un dialogo suggestivo fra archeologia e arte contemporanea.

Pompei si trova a 40 km dalla rigogliosa costiera amalfitana, gita ideale ad un’ora di strada dal lussuoso Hotel Santa Caterina di Amalfi. L’Hotel è costruito a picco sul mare, all’interno di una vasta proprietà che “precipita” fino all’acqua in una serie di splendide terrazze naturali. Due ascensori scavati nella roccia o un sentiero di spettacolare bellezza portano gli ospiti attraverso agrumeti e giardini lussureggianti fino al Beach Club a livello del mare, che comprende una piscina di acqua marina, solarium, fitness centre, café/bar e ristorante all’aperto. La sera la magia continua nell’elegantissimo ristorante con una cena a lume di candela ammirando il suggestivo panorama di Amalfi illuminata dalla luna.

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