A tutta birra a Casa Baladin

Pubblicato il da Emmegì

A tutta birra a Casa Baladin

In zona le buone tavole non mancano certo, ma per pranzare scegliamo un posto davvero speciale: il Ristorante Birrario Casa Baladin di Piozzo. Sì, avete letto bene, nella terra dei grandi vini e delle cantine d’eccellenza, la nostra scelta cade invece su un ristorante legato a doppio filo a un birrificio. Ma certo non uno qualunque. Dal 1996, infatti, Baladin produce quelle che sono considerate a buon diritto le migliori birre artigianali italiane, molto apprezzate anche all’estero. Ricavato in un palazzo del Settecento, Casa Baladin è tutto quello che mai ti aspetteresti di trovare sulla piazza di questo paesotto del cuneese affacciato sulla Langa “vinatera”. In ambienti di grande atmosfera, in cui si fondono suggestioni, arredi, suoni e musiche che sanno d’Africa e d’Oriente, si gustano piatti a base di prodotti del territorio, concepiti per esaltare le diverse birre della casa (e non viceversa!).

A tutta birra a Casa Baladin

Ognuna delle quali sfoggia personalità uniche e irripetibili, come la Nora, per esempio, rielaborazione di una ricetta degli antichi Egizi, o la Leon, birra bruna di puro malto con note di cioccolato ottenute con fave di cacao Criollo venezuelano. Tanto che, tra una degustazione e l’altra, il pranzo finisce col trasformarsi in una vera esperienza sensoriale.

A tutta birra a Casa Baladin

Coronata dall’arrivo dell’istrionico Teo Musso, il geniale mastro birraio fondatore di Baladin, che ci racconta l’avventurosa storia della sua vita e di come un’incontenibile passione per bionde, brune e rosse l’abbia portato a diventare il più famoso birraio d’Italia e a fare di Piozzo la capitale della birra artigianale italiana.

Oltre al ristorante birrario, scopriamo che Casa Baladin dispone anche di alcune camere arredate con gran gusto, in stile minimal o etnico, perfette per una fuga romantica o anche per una sosta provvidenziale per chi teme di aver alzato un po’ troppo il gomito.

A tutta birra a Casa Baladin

Commenta il post