Capodanno Cinese a Hong Kong per festeggiare l’Anno del Serpente

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Capodanno Cinese a Hong Kong per festeggiare l’Anno del Serpente

1° gennaio per il calendario gregoriano, a febbraio per i musulmani, in autunno per il calendario ebraico e ancora il 21 marzo in Iran… a tenere il conto di tutti i capodanni del mondo si va fuori di festa. Il più imminente, comunque, è il Capodanno Cinese, che quest'anno si celebra il 10 febbraio e per gli abitanti del Paese di Mezzo è la data più importante dell’anno, il clou di una settimana all’insegna delle celebrazioni per il Festival di Primavera. Allora, per raddoppiare il piacere della notte più lunga dell’anno con un bis esotico, che ne dite di un viaggio a Hong Kong, che saluta l’Anno del Serpente con un caleidoscopio di musica, colori, spettacoli? La festa sarà un crescendo di performance, con artisti di strada, fiori per le vie del centro, fuochi d’artificio sull’acqua e immancabili sinfonie di luci multimediali.

Il leggendario Porto dei Profumi è la porta d’Oriente, metropoli multi visione per eccellenza dove l’insolito è di casa, meta ideale per chi cerca un viaggio nel tempo alla scoperta delle tradizioni e del folklore. Se l’isola di Hong Kong seduce il viaggiatore con una strabiliante offerta culturale, i Nuovi Territori lo sorprendono con un immenso patrimonio fatto di templi e villaggi millenari riportati agli antichi splendori. Contrariamente a quello che si può pensare, infatti i grattacieli del centro città occupano solo il 20% del territorio complessivo; il restante 80% è natura allo stato puro, lussureggianti pianure e foreste di bambù, paludi, montagne selvagge e riserve naturali. Ognuna delle 260 isole che compongono l’arcipelago di Hong Kong ha un proprio ecosistema, una sua specificità, con percorsi per il trekking e il bird-watching e spiagge per la balneazione.

Grazie alla sua posizione strategica, crocevia dell’Asia, Hong Kong si distingue come capitale dell’enogastronomia d’Oriente. La città offre un mix di influenze gastronomiche, dalla sfiziosa cucina cantonese a quella agrodolce e aromatica chiu chow, dai saporiti stufati pechinesi alle piccanti pietanze del Sichuan. Oltre 10.000 locali servono specialità nazionali e internazionali, per un ventaglio di proposte pantagrueliche: dai più ricercati ristoranti dal design trendy, alle tradizionali tavole calde dove si servono i dim sum, un menu completo a base di ravioli, dolci, pasticcini serviti nei tradizionali cestelli di bambù per colazione o pranzo. La formula “private home cuisine”, permette di apprezzare la vera cucina casalinga direttamente ospiti degli abitanti di Hong Kong. Per le strade, tanti banchetti e chioschi chiamati “dai paidong” preparano le ricette più tipiche per il miglior “street food” dell’Asia.

Melting pot di culture e tradizioni, Hong Kong offre un’ampia selezione di locali di stili differenti dove trascorrere delle piacevoli serate. Non a caso la City of Life è considerata la regina incontrastata del “bon vivre” e della movida notturna dove, tra locali trendy e caratteristici, è un piacere fare amicizia e sorseggiare gli aromatici vini locali in compagnia di qualche tipico snack. La nightlife inizia con l’happy hour, dalle 18 alle 21, e prosegue nei night club con band che suonano musica dal vivo per tutta la notte. Bar, pub e discoteche illuminano con le loro insegne i quartieri che si susseguono uno accanto all’altro; la coreografia cittadina è in continua evoluzione grazie ai numerosi eventi di strada, carnevali, festival del vino, della birra e tanto altro ancora.

La strada che conduce al nirvana e al perfetto equilibrio di corpo e mente profuma di incensi e oli aromatici, di infusi depuranti e armonie zen. La City of Life, infatti, è anche City of Style, metropoli avanguardista anche nel campo del wellness, con un ventaglio di proposte per prendersi cura del proprio corpo e del proprio relax mentale. Le esclusive Spa e i centri benessere a 5 stelle dell’isola sono studiati ad hoc per rilassarsi dopo un tour della metropoli asiatica ed entrare in un mondo segreto tra massaggi orientali, riflessologia plantare, agopuntura e cups therapy.

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