Colori dell'India (1)

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Colori dell'India (1)

Reportage di viaggio di Sabrina Ferrario

Si parte per l’India consapevoli di andare a scoprire qualcosa di molto diverso dal nostro modo di vivere e di porsi nei confronti della realtà, andando non solo ad ammirare i magnifici palazzi storici, ma facendosi avvolgere pienamente da un turbine di colori!

L’avventura in India inizia all’aeroporto di New Delhi. Usciti dal terminal si è subito immersi nelle tinte forti delle scritte dei negozi dei bazar. Pur senza insegne luminose, ogni scritta che compare sul fronte delle entrate è realizzata utilizzando colori accessi per attirare l’attenzione dei passanti.

Nuova Delhi è una città immersa nel verde, costellata da monumenti unici come il Qutb Minar, il minareto riccamente intagliato divenuto il simbolo dell’India, il sito Unesco della Tomba di Humayun, considerato il precursore del Taj Mahal, e l’India Gate, dove ogni indiano almeno una volta nella vita giunge sotto questo arco trionfale simbolo della loro unità nazionale.

Il vero viaggio in India comincia addentrandosi in quella che forse è la regione più nota, il Rajasthan, ovvero lo stato dei re. Già dal nome si comprende che nella zona sono sorti nel corso di diversi regni magnifici forti e palazzi. Quello che forse si conosce meno è il contesto che circonda questi monumenti.

La prima tappa a Mandawa porta alla scoperta dei magnifici palazzi “Haveli”, fatti costruire dai signori inglesi all’inizio del secolo scorso. Una cascata di colori vi investe quando ammirate le pareti di queste case. Nonostante i dipinti sui muri non siano tutti conservati al meglio, si può immaginare lo splendore di queste dimore tutte rigorosamente decorate con raffigurazioni dai più svariati motivi, dai temi religiosi a scene di vita quotidiana dei colonizzatori e, come piacevole sorpresa, anche affreschi che ritraggono Venezia.

Il paesino di Mandawa offre l’opportunità di vedere la vita di un villaggio indiano. Tra le strade brulicanti di gente spicca soprattutto una “strana” presenza: le mucche. Le vacche, come si sa, sono sacre in India e gli abitanti non si preoccupano di farle stare in adeguate stalle. Gli animali passeggiano a fianco alle persone tra le vie, con muso sereno e tranquillo, sicuramente più del viaggiatore che si deve ancora abituare alla loro costante presenza.

Lungo la strada per la prossima tappa del viaggio, Jaipur, si nota di essere circondati da scialli colorati che volteggiano nell’aria. Sono i veli dei bellissimi sari delle donne che sedute dietro le motorette dei mariti si fanno accompagnare in giro. Tutte le donne in sari rispecchiano la femminilità; con un unico pezzo di stoffa le indiane creano degli abiti bellissimi, adornati con braccialetti multicolore (segue...)

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