In bici alla scoperta della Lituania

Pubblicato il da Sara

In bici alla scoperta della Lituania

Per chi ama pedalare nella natura, la Lituania è la meta perfetta per una vacanza ecologica e sportiva, senza però rinunciare ad arte e cultura.

Diario di Viaggio

Primo giorno – atterriamo nella capitale Vilnius attorno alle 16, l'aeroporto dista soli 5 km dal centro abitato ed utilizzando la bici la distanza e' percorribile in soli venti minuti. Il centro e' prettamente zona pedonale, quindi accessibile alle biciclette e fornito di varie aree di sosta ove parcheggiarle. Dopo esserci sistemati in hotel, riprendiamo la nostra bicicletta e ci dirigiamo verso il Parco Europa, a soli quaranta minuti di distanza dal centro cittadino. Il Parco, un tempo un bosco abbandonato, fu rivitalizzato dall'ingegnosa idea del giovane studente G. Karosas che volle costruirvi un suggestivo museo di arte contemporanea all'aria aperta, una fusione perfetta tra natura ed arte. Rientriamo in albergo e ci concediamo una cena a base di piatti importanti della tradizione culinaria nazionale come i fegatini di anatra, il carpaccio di barbabietola ed il carpaccio di salmone fresco e caviale.

Secondo Giorno – ci dedichiamo interamente al centro della città, passeggiando per le viuzze caratteristiche si arriva alla Porta dell'Aurora: costruita tra il 1503 ed il 1522, era uno dei nove punti d'accesso della città fortificata e l'unico rimasto intatto sino ad ora, il lato esposto a sud difatti ha ancora l'aspetto di un bastione difensivo. Proseguendo dalla Porta dell'Aurora si incontra la Piazza del Municipio, situato nel cuore della città, dove si può tranquillamente parcheggiare la bicicletta e prendere un aperitivo in uno dei tanti caffè affacciati sulla piazza.

Dopo pranzo si riprende la nostra escursione alla volta delle attrazioni architettoniche preminenti: la Chiesa di S. Francesco e Bernardino, eretta nel XVI secolo è l’unica chiesa concepita con una navata centrale, navate laterali, coro di uguale altezza e presenta alcuni splendidi esempi di volta gotica. Di fronte, si trova la Chiesa di S. Anna l’edificio più famoso in Lituania, musa ispiratrice di pittori e fotografi locali. La facciata gotica, più alta che larga, fu costruita utilizzando ben 33 tipi di mattoni diversi.

Proseguiamo il nostro giro in bici svoltando per Maironio gatve prima di attraversare Vilnele su Malunu gatve ed entrare nella repubblica indipendente di Uzupis.Uzupis è il quartiere degli artisti, vagamente paragonato al Montmartre di Parigi, dove possiamo acquistare le opere che gli artisti di strada espongono e, perchè no, cimentarci a disegnare assieme a loro, grazie alla cordialità e predisposizione verso i visitatori. Qui si allestiscono varie gallerie collettive e laboratori d’artigianato sfruttando gli ampi spazi forniti dai caseggiati diroccati.

Terzo giorno – lasciamo Vilnius alla volta di Kaunas, circa 1 ora di macchina, ma i temerari della bicicletta potranno percorrere i 100 km che separano le due città in mezza giornata. Prima di raggiungere la nostra destinazione, è obbligatoria una tappa a Trakai, cittadina immersa nella regione di laghi a soli 30 minuti da Vilnius. Il Parco Nazionale di Trakai è un’attrattiva irresistibile poiché, a differenza dei normali parchi nazionali, qui si mira a proteggere il paesino stesso come patrimonio culturale. L’attrazione principale è il Castello, interamente costruito in mattoni rossi, ove si organizzano diversi eventi medievali e festival. Immerso nel lago, il castello fu costruito dal Granduca Kestutis a scopo difensivo; la leggenda vuole che da quel giorno gli antenati del Granduca difendano la fortezza ma chiedano in tributo le teste degli ospiti indesiderati inghiottiti dalle profondità del lago.

Ripartiamo, a metà giornata raggiungiamo Kaunas, che vanta un centro storico pacifico e pedonale di piccole dimensioni ma ricco di chiese, case signorili, un castello e monasteri. Tuttavia, ciò che desta maggiore curiosità è il Museo del Diavolo creato nel 1966, dislocato su tre piani e contenente l’intera collezione privata del pittore Zmuidzinavicius. Espone raffigurazioni di diavoli di ogni misura, colore, forma e provenienza ma principalmente si tratta di espressioni folcloristiche lituane. Oltremodo curiosa è l’usanza di chiedere ai visitatori di donare al museo un qualsiasi oggetto che raffiguri un diavolo, incrementando così la collezione.

Quarto giorno – ripartiamo da Kaunas alla volta di Palanga, 2 ore di macchina circa ma gli amanti della bicicletta potranno cimentarsi in un giorno di viaggio. Il pernotto a Palanga è consigliato nell’Hotel Vanagupe, uno dei più famosi resort della costiera Baltica lituana che vanta uno Spa (centro benessere) d’eccezione ove è possibile ricevere una dimostrazione dei famosi trattamenti all’ambra. Ogni stanza adibita ai trattamenti e' studiata per avere uno stile diverso ma sempre volto a curare il relax del cliente. Il maggior punto di ritrovo della località e' il molo, una passerella di 400 metri che costeggia il Baltico, luogo di incontro per assistere a tramonti mozzafiato.

Quinto giorno – Dopo colazione riprendiamo la nostra bicicletta per dirigerci al vicino aeroporto di Riga, dove ci attende il volo per rientrare in Italia.

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