Isole Faroe – le perle del Nord Atlantico

Pubblicato il da Emmegì

Isole Faroe – le perle del Nord Atlantico

In questa terra passato e presente si incontrano ed è possibile gustare l’atmosfera dei tempi andati, senza dover però rinunciare ai comfort moderni. Benvenuti alle Isole Faroe, diciotto perle che emergono nelle acque cobalto del Nord Atlantico e dove 50.000 abitanti vivono in perfetta armonia con la natura e tra di loro. Le Isole Faroe si trovano a solo due ore di volo dalla Danimarca e dall’Europa continentale, ma costituiscono un’esperienza completamente diversa. Arrivati nelle Faroe si percepisce subito il ritmo rallentato e si entra in un mondo ormai dimenticato, dove i bambini giocano per le strade e le pecore pascolano liberamente per l’isola tutto l’anno, persino nella capitale. Ed è proprio nella capitale Thorshavn, che si percepisce al meglio come vita cittadina e natura s’intrecciano armoniosamente. Le vie si snodano tra casette in legno e negozi stracolmi di gomitoli di lana di ogni colore. Ogni casa ha il proprio stile, perché i Faroesi ci tengono a mettere la propria impronta sull’abitazione, quindi se la casa del vicino è rossa, si sceglierà un colore diverso per dipingere la propria. Nella vecchia area cittadina di Tinganes, vicino al porto, si trova l’ufficio del primo Ministro e non ci si deve sorprendere se di tanto in tanto esce a salutare. I Faroesi sono, infatti, incredibilmente cordiali. Gli fa piacere raccontare di se stessi, della propria vita e discutere degli ultimi risultati calcistici. Proprio il calcio è un debole degli abitanti dell’isola e la vittoria di una squadra locale avversaria può mettere gli animi in subbuglio. Ogni paesino degno di nota ha un proprio campo da calcio, dove i giovani possono allenarsi a driblare e segnare.

È, invece, allontanandosi da Thorshavn alla scoperta dei piccoli paesini sparsi qua e la che si osserva la natura selvaggia e affascinante delle isole. Nelle isole Faroe, fiumi e torrenti non scorrono pigramente attraverso il paesaggio, ma balzano, invece, rapidi lungo i fianchi delle colline e le scogliere, perché sulle isole non ci sono praticamente zone in pianura. I paesi e i villaggi sorgono sul mare, spesso con alte montagne che li dividono. Se però viene da pensare che sia difficile esplorare questa terra frastagliata con le sue 18 isole e innumerevoli baie e fiordi, si rimarrà piacevolmente sorpresi. Infatti, tutto è a portata di mano e le infrastrutture sono moderne e funzionali, quanto sono tradizionali e romantiche le colorate case di legno del paese. Tunnel sotterranei, tunnel sottomarini, ponti e traghetti garantiscono il raggiungimento della maggior parte delle isole in poche ore. Ogni volta che si oltrepassa una curva, il paesaggio cambia e sorprende, non è necessario andare lontano per vivere esperienze nuove e indimenticabili o imbattersi nella popolazione più numerosa delle Faroe, ovvero le 75.000 pecore che popolano l’isola e che pascolano serene, anche nel bel mezzo di una strada trafficata. E poi ci sono gli uccelli - un'incredibile varietà - pulcinelle di mare,sule e procellarie. Il paradiso dei bird watcher, che arrivano da ogni angolo del mondo per osservarli. La popolazione animale riempie di colori e suoni incantati questo gruppo formato da 18 isole nel cuore dell'Atlantico.

Tutta questa natura e viaggiare alla scoperta delle isole mette sicuramente appetito, e le Isole Faroe offrono anche ottimi ristoranti, tra i quali segnaliamo quello dell'albergo Hotel Føroyar a Tórshavn, la capitale, dove in cucina si cimenta il miglior chef del territorio, Leif Sørensen (che insieme a Renè Redzepi dell'ormai famoso Noma di Copenaghen sottoscrisse il manifesto della nuova cucina nordica). A proposito del Noma, Renè si approvvigiona su queste isole di alcuni ingredienti per i suoi deliziosi piatti.

I Faroesi sanno come far sentire i benvenuti i visitatori che approdano sulle loro coste, accogliendoli con un calore e un’ospitalità rare. È probabile non notare immediatamente le Isole sulla cartina – l’intera area è inferiore a quella di Londra – ma una volta visitate le si ricorda per sempre.

Photo: Páll Steffansson/visitfaroeislands.com

www.visitfaroeislands.com

Commenta il post