Ruhr : da fabbrica d'Europa a Capitale della Cultura 2010 (2)

Pubblicato il da Emmegì

Fabbriche d'Arte

Una visita della Ruhr porta a sorprendenti scoperte di archeologia industriale, ma è anche l’occasione per visitare eccellenti musei. Il Ruhrlandmuseum di Essen (www.ruhrlandmuseum.de), ospitato ora negli spazi della Zeche Zollverein, è dedicato alla storia della regione, dalla preistoria ai nostri giorni, dove grande attenzione è riservata alla vita e alle condizioni del lavoro nelle fabbriche e nelle miniere durante il XIX e XX secolo. Ad Oberhausen si trova invece il Rheinisches Industriemuseum (www.rim.lvr.de), per riflettere sugli aspetti tecnici, sociali e comunitari della vita e del lavoro grazie a documenti, oggetti, manufatti, esposizioni dedicate, filmati e reperti di ogni genere. Per chi volesse saperne di più sulle condizioni di vita e di lavoro di ieri e di oggi, con interessanti sezioni interattive e didattiche per capire i rischi e le sfide psico-fisici legati alle professioni, c’è il DASA Museum (www.dasa-dortmund.de) a Dortmund. Non tutti i musei della Ruhr sono, però, dedicati alla storia industriale della regione. Hagen, per esempio, è sede di un bellissimo centro per esposizioni dedicato all’artista tedesco Emil Schumacher, inaugurato lo scorso agosto e che completa l’importante collezione del Museo Osthaus (www.osthausmuseum.de). A Essen, invece, si può visitare Villa Hügel (www.villahuegel.de), la casa padronale della dinastia industriale più importante di tutta la Germania, i Krupp. Attraverso le 100 stanze della villa e i 4.500 chilometri quadrati di giardino si ripercorrono glorie, segreti e dolori di una famiglia tanto potente quanto travagliata.

Ritorno alla Natura

Se l’avvento della rivoluzione industriale ha innegabilmente danneggiato il territorio, la riconversione è giunta anche per liberare gli spazi e l’ambiente. Dove sorgevano grandi ciminiere, fumo e polvere, ritorna la natura, in forma di parchi, giardini e aree verdi. Ne è un esempio eccellente il Landschaftspark di Duisburg (www.landschaftspark.de), dove i forni e gli immensi spazi delle fabbriche sono stati salvati all’oblio per farne palcoscenici, hall per performance musicali, luoghi per il tempo libero. I muri imponenti dei forni sono stati convertiti dal Club Alpino Tedesco in pareti per l’arrampicata e il gasometro è diventato una piscina circolare per le immersioni dei sub. Tutt’intorno, la natura ha riconquistato i suoi spazi: 300 tipologie di piante hanno trovato qui un fertile terreno per crescere, mentre hanno da poco cominciato a vivere e nidificare qui più di 60 razze di uccelli diversi. Vero e proprio museo a cielo aperto è il Freilichtmuseum di Hagen dove, in un grande parco naturale, si possono visitare le botteghe degli artigiani di una volta: stampatori, tessitori, fabbri mostrano ad adulti e bambini come si lavorava un tempo per produrre la carta, stampare i libri, forgiare gli strumenti indispensabili per l’agricoltura (www.lwl.org). Nel parco sono stati ricostruiti, tutti con materiali originari, case, edifici e fabbriche del XIX e XX secolo. Per i più sportivi, magari nella bella stagione, la Ruhr riserva anche lunghe e curate piste ciclabili, per giungere da sito a sito, da museo a museo e da città in città comodamente in bicicletta. Informazioni sulle piste e per il noleggio biciclette negli uffici del turismo delle città di tutta la regione.

Info su www.ruhr2010.de

www.germanwings.com Germanwings collega Milano/Malpensa, Roma Fiumicino, Bologna, Venezia (Treviso) e, dal 28 marzo, Verona a Colonia/Bonn.Dall’aeroporto di Colonia/Bonn, Essen e le altre città della Ruhr si possono raggiungere con il treno (la stazione ferroviaria è direttamente in aeroporto) o noleggiando un’automobile (convenzioni con Sixt e Avis per i passeggeri Germanwings).

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