Tutti i colori del Rajasthan

Pubblicato il da Saretta

Tutti i colori del Rajasthan

Esiste un’India nell’immaginario collettivo fatta di turbanti, sete, palazzi ornati di marmi opalescenti e pietre pregiate. Per trovarla basta andare in Rajasthan, lo stato a Nord-Ovest del subcontinente indiano, dove nella notte dei tempi s’insediò l’aristocrazia dei Rajput che li vide protagonisti in quest’angolo del Paese per oltre mille anni. Sono loro i favolosi maharaja, che hanno regnato incontrastati ciascuno nel proprio piccolo regno, e dove Il fascino architettonico e paesaggistico è rimasto intatto nel tempo. Qui donne dall’incedere elegante indossano sari fruscianti e gioielli tintinnanti, uomini dall’aspetto regale portano turbanti variopinti, cammelli e dromedari circolano accanto ai veicoli moderni e i cromatismi delle spezie e delle vesti si fondono con l’architettura. Lasciamoci allora guidare dai colori, saturi, assoluti, brillanti come solo in India possono essere, in un viaggio dei sensi alla scoperta delle più affascinanti città del Rajasthan.

Il Rosa di Jaipur

Fu nel 1876 che Ram Singh, discendente del maharaja guerriero e astronomo Sawai Jai Singh fondatore della città nel 1727, che ordinò di dipingere ogni dimora di Jaipur con il colore rosa, considerato dai Rajput sinonimo di ospitalità, per dare il benvenuto al principe di Galles, il futuro re Edoardo VII, in visita alla città . Jaipur è ricca di monumenti. Il più particolare è il Jantar Mantar un osservatorio astronomico all'aria aperta, i cui enormi strumenti astronomici sono costruiti in pietra. Da segnalare l'Hawa Mahal, comunemente chiamato Palazzo dei Venti. Costruito nel 1799, è un palazzo di otto piani, la cui facciata in arenaria rosa comprende quasi mille fra nicchie e finestre, tutte finemente lavorate a merletto. Serviva da osservatorio dal quale le donne di corte, non viste, potevano assistere alla vita della città . Il City Palace, tuttora residenza del Maharaja di Jaipur, è un enorme e complesso abitativo, con numerosi cortili, due musei e un'armeria. Nelle vicinanze della città , su un'altura, sorge il palazzo fortezza di Amber, datato intorno al XV secolo. Ha una facciata solenne e austera, mentre gli interni sono fastosi, eleganti e raffinati.

Il Blu di Jodhpur

Jodhpur è definita la "città blu", per la tipica colorazione azzurra delle sue case. Inizialmente il colore segnalava l’abitazione di un bramino, controllore dei testi sacri appartenenti alla casta più elevata, quella sacerdotale. Il blu, non a caso, è il colore della contemplazione e della spiritualità . Nella pratica questa usanza è stata nel tempo ripresa dagli altri abitanti per tenere lontane le zanzare, perchè il colore indaco si è rivelato una buona soluzione a questo problema. Per godere al meglio il segreto del suo cromatismo è bene guardare la città dall’alto, attraverso il Meherangarh, il forte che la domina Jodhpur dalla cima di una roccia alta circa 130 metri. La costruzione, la più maestosa in questa Regione costellata di fortezze, custodisce all’interno cortili e palazzi magnifici, ma soprattutto consente una visione della città e del color indaco che la caratterizza.

L'Oro di Jaisalmer

Posta nel cuore del deserto del Thar, lungo la leggendaria Via della Seta, la via carovaniera che univa l’Europa con l’Asia, Jaisalmer è soprannominata la città d’oro dal colore dorato delle sue mura di pietra calcarea, che cambiano colore secondo la luce del giorno. Situata su di una collina alta circa 80 metri, Jaisalmer, con la sua arenaria dorata, è circondata da mura, quattro porte monumentali e novantanove bastioni. Al visitatore appare come un miraggio, molto simile a un castello di sabbia. Passeggiando lungo i suoi dedali di piccole strade, dove ben poco è cambiato con il passare dei secoli, è come fare un salto indietro nel tempo. Qui è possibile ammirare le Haveli, tra le più affascinanti del Rajasthan, ovvero le residenze dei ricchi mercanti costruite in arenaria e decorate con sculture raffinatissime. Jaisalmer è soprattutto una destinazione ricca di suggestioni. Entrare nelle sue mura è come abbandonare i ritmi metropolitani e assaporare lentamente lo scorrere del tempo.

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