Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

Pubblicato il da Maria Grazia Casella

Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

"Una rotonda sul mare…" cantava Fred Bongusto tanti anni fa. C'è da scommetterci che si riferisse proprio alla Rotonda a Mare che è tuttora il simbolo turistico di Senigallia, meta top per vacanze spensierate tra sole, mare, buon cibo, serate romantiche e un pizzico di cultura, che non guasta mai. Niente a che vedere con il divertimentificio forzato di altre località della riviera adriatica. Qui l’atmosfera è decisamente soft, proprio come la sabbia della mitica “spiaggia di velluto”, 14 chilometri di arenile su cui sventola l’ambita Bandiera Blu, garanzia di qualità delle acque e di una gestione ambientale virtuosa.

A Senigallia è già tutto pronto, anzi prontissimo, per la stagione estiva che sta per cominciare, alla faccia dell’alluvione che meno di un mese fa aveva minacciato di comprometterne il regolare avvio. Come sicuramente ricorderete, il 3 maggio scorso in pochi minuti una bomba d’acqua si è rovesciata sulla cittadina marchigiana, allagando case, strade, alberghi e ristoranti, riversandosi fin sul lungomare. Tanta paura e danni enormi, ma i senigalliesi non si sono persi d’animo, anzi si sono rimboccati le maniche in un generoso slancio di solidarietà per aiutare chi era stato colpito dalla tragedia. Armati di scope, pale, rastrelli e pennelli, hanno sgombrato i detriti, ripulito e imbiancato dove c’era bisogno. Riuscendo nel giro di pochi giorni a compiere un vero miracolo, cancellando ogni traccia del disastro, come ho potuto verificare personalmente durante il recente blogtour #Ilovesenigallia organizzato da Marche Turismo in collaborazione con TBNet.

Complici temperature decisamente estive, neanche a farlo apposta, durante il nostro soggiorno dal 23 al 26 maggio è andata in scena una vera e propria prova generale dell’imminente stagione turistica, con locali e stabilimenti balneari pienamente operativi per accogliere i visitatori. Che non si sono fatti attendere, nonostante fosse il week-end elettorale. Insomma, la stagione sembra partita alla grande ed ecco allora qualche consiglio utile per organizzare al meglio un soggiorno a Senigallia:

Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

On the beach

Se la “spiaggia di velluto” è famosa in tutto il mondo per la sua sabbia finissima, forse non tutti sanno che è anche tra le più innovative e social. Prendete i Bagni 77, per esempio, i primi in Italia a dotarsi di una propria App (Bagni 77, appunto), scaricabile gratuitamente per Apple e Android, con cui prenotare ombrelloni e lettini. Per non parlare del sistema di apertura e chiusura degli ombrelloni a energia solare, una trovata che lascia più tempo al vulcanico Filippo Borioni, titolare dello stabilimento, per prendersi cura degli ospiti e sfornare eventi a getto continuo, dalle degustazioni di vino in spiaggia agli apericena al tramonto, dai concerti di musica live fino al Suntastic Party, vero e proprio festival di musica elettronica.

Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

Non solo ci ha accolti come amici di vecchia data, ma per noi Filippo ha anche imbandito un gustosissimo aperitivo in collaborazione con il vicino ristorante daCarlo a base di specialità locali, come olive all’ascolana e cozze gratinate, innaffiate dall’immancabile Verdicchio di Jesi.

Si brinda invece con i prestigiosi spumanti di Conti di Buscareto (ma volendo anche con champagne Moet&Chandon e con molto altro), al Buco 14, bagno dall’atmosfera très chic, appena inaugurato proprio a fianco della Rotonda a Mare e già tra i più cool di Senigallia, location è perfetta per feste e dj set in spiaggia. Non per niente la gestione è la stessa dell’elegante Hotel Terrazza Marconi.

Inutile dire che quasi tutti gli stabilimenti sono dotati di Wi-Fi e per essere sempre aggiornati in tempo reale su tutti gli eventi che si tengono in spiaggia durante l’estate, basta tener d’occhio le pagine Facebook dei vari bagni.

Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

In bici o in barca

Il delizioso centro storico di Senigallia si trova subito a ridosso delle spiagge ed è quindi facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta. Alcuni alberghi, come per esempio il City Hotel, dove alloggiavamo, mettono gratuitamente a disposizione degli ospiti bici per rilassanti pedalate. Ovviamente ne abbiamo approfittato subito per un giro sul lungomare al tramonto fino al porto, giusto in tempo per assistere al rientro di un peschereccio. Sosta anche alla foce del fiume Misa, per vedere le caratteristiche reti quadrate tuttora utilizzate per la pesca con la bilancia, tecnica che consente ad alcuni ristoranti della zona, come per esempio il mitico Uliassi, di avere pesce sempre freschissimo.

Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

E a proposito di pesce, cosa ne dite di una battuta di pesca al largo? Se l’idea vi attrae, potete salpare dal porto di Senigallia a bordo dell’Acquapazza Boat, un motoscafo perfettamente attrezzato per la pesca e la navigazione in alto mare, che può essere noleggiata con skipper per mezza o un’intera giornata in mare. Volendo, si possono anche fare escursioni al Parco Naturale del Conero, con soste in calette appartate per un tuffo in mare, o verso nord, fino al Parco Naturale del San Bartolo.

Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

Noi abbiamo optato per una tranquilla gita mattutina lungo la costa, in compagnia di Christian Ramazzotti, il proprietario, per ammirare Senigallia e la celebre spiaggia di velluto da una prospettiva diversa. La giornata era magnifica e il mare pulito e trasparente, segno che la Bandiera Blu è più che meritata. Oltre che un’imbarcazione da diporto, Acquapazza è anche un animato lido sul lungomare Mameli e uno stabilimento con piscina, ristorante e bar, in pratica un’oasi di relax a due passi dalla spiaggia.

Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto
Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

I Dintorni

Basta allontanarsi di qualche chilometro dalla costa e il blu del mare cede il posto al verde intenso dell’entroterra marchigiano. E’ qui che si snoda la Via del Verdicchio dei Castelli di Jesi, un itinerario tra cantine e colli dolcissimi, pettinati dai vigneti che producono un vino bianco apprezzato già nel Medio Evo. Quando in cima alle colline sorgevano i borghi fortificati a difesa del potente Contado di Jesi. Come Morro d'Alba, suggestivo paese-castello che dà anche il nome a uno dei più rinomati vini della regione, il Lacrima di Morro d’Alba Doc, appunto. Le numerose cantine della zona vi accoglieranno a braccia aperte per una degustazione comme-il-faut e per raccontarvi la loro passione per questa terra e i suoi vitigni.

Senigallia, mare blu e spiaggia di velluto

Fate come noi, sostate alla Cantina Mezzanotte di Bettoelle di Senigallia, dove Lorenzo Mezzanotte, dopo averci offerto un calice di Verdicchio dei Castelli di Jesi, ci ha accompagnati nella vigna, per mostrarci con orgoglio le viti che cura come fossero figlioli, eseguendo manualmente le varie fasi di lavorazione, in modo che le uve maturino forti e sane.

Poi proseguite verso Ostra, dove in Frazione Pianello, immersa in un paesaggio a dir poco bucolico di campi e vigneti, vi accoglie la Cantina Conti di Buscareto, tra le aziende vinicole top della zona, che sposa tradizione e innovazione, arrivando anche a vinificare verdicchio e lacrima in versione spumante. E con successo, tanto che con il suo Rosé Brut si è aggiudicato il Premio Le Marche nel Bicchiere 2014.

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