10 motivi per fare un viaggio in Moldavia

Pubblicato il da Maria Grazia Casella

Benvenuto a Casa Parinteasca in Moldavia

Ci sono paesi che meritano di essere visitati il più presto possibile, prima che tutto cambi e la globalizzazione li trasformi per sempre. La Moldavia è, senza retorica, uno di questi.

Se non sapete dove sia la Moldavia o, addirittura, non l'avete mai sentita nominare, non vi preoccupate, è abbastanza normale, anche perché si tratta di uno dei paesi meno turistici del mondo. A dire il vero, neanch'io sapevo molto della piccola Repubblica di Moldova (questo il nome ufficiale), incuneata tra la Romania e l'Ucraina, prima di salire sull'aereo che in circa due ore mi ha portato da Torino a Chisinau per un viaggio stampa organizzato da ANTRIM (Associazione Nazionale del Turismo Incoming), con il sostegno di USAID e del Governo Svedese, nell'ambito di un progetto internazionale che si prefigge di risvegliare, almeno turisticamente, questa “bella addormentata” dell'Est.

Ma sono bastati cinque giorni per rimanere affascinata da un paese che ha saputo conquistarmi con paesaggi bucolici, un'atmosfera d'altri tempi, la cordialità della sua gente, uno stile di vita semplice e genuino e qualche bella scoperta! Ecco allora 10 motivi per fare un viaggio in Moldavia subito, prima che cambi per sempre.

1. Chisinau, la capitale della Moldavia

La cattedrale di Chisinau

La cattedrale di Chisinau

Quello che proprio non ti aspetti, arrivando a Chisinau, è l'abbondanza di verde, dettaglio che in una città di stampo sovietico è tutt'altro che scontato. Invece ci sono ovunque grandi parchi, viali alberati e giardini fioriti. Soprattutto in centro, dove sono concentrate le principali attrazioni, comodamente raggiungibili a piedi se alloggiate in un albergo come il City Park, un moderno 4 stelle in una tranquilla via pedonale proprio alle spalle della Cattedrale.

A proposito, se vi trovate in città di domenica mattina, non perdetevi la messa solenne officiata secondo il rito della chiesa ortodossa moldava, che vi farà entrare immediatamente in contatto con la profonda spiritualità del popolo moldavo. Nella chiesa strapiena, noterete che le donne hanno tutte il capo coperto in segno di devozione con i tipici fazzoletti a fiori legati dietro la nuca.

Il Mercato Centrale di Chisinau

Il Mercato Centrale di Chisinau

Se non l'avete, potete procurarvene uno per pochi lei, la valuta locale, al grande Mercato Centrale che si tiene a pochi isolati di distanza, al posto dell'ex mercato kolchosiano d'epoca sovietica: un trionfo di ortaggi, frutta e prodotti di ogni tipo che arrivano freschi ogni giorno dalle campagne dei dintorni. Per gli oggetti d'artigianato, come gli scialli ucraini e le bluse folk ricamate a punto croce che quest'anno spopolano anche da noi, fate invece un giro al mercatino Vernisaj, turistico ma non troppo, proprio a fianco del Municipio.

2. Fare un wine-tour tra i vigneti degli Zar

Fare un wine-tour in Moldavia è un ottimo pretesto per andare alla scoperta dell'anima gaudente del paese. Avvicinatevi alla viticoltura e ai vini moldavi e vi si aprirà un mondo. Già ai tempi degli Zar il paese - che, tanto per dire, si trova alla stessa latitudine della Borgogna, - era il maggiore produttore di vino della Russia e oggi sono oltre un centinaio le aziende vinicole, grandi e piccole, che producono vini di qualità da vitigni autoctoni e varietà internazionali adattate al terroir locale.

Chateau Purcari

Chateau Purcari

Chateau Purcari, anno di fondazione 1827, è la più antica. I suoi vigneti ricoprono le colline della provincia di Stefan Voda, nel sud-est del paese, accarezzate dalla brezza del Mar Nero, che contribuisce a rendere leggendari i suoi vini. In particolare il Negru de Purcari, tra i preferiti dalla Regina Elisabetta, che ogni anno ne ordina qualche cassa per i banchetti di Buckingham Palace.

Inutile dire che questo vino rosso secco da uve Cabernet Sauvignon, Rara Neagra e Saperavi, è stato il pezzo forte della degustazione di una decina di vini della casa - tra cui il pluripremiato Alb de Purcari e l'Ice Wine ottenuto da uve Muscat Ottonel e Traminer - seguita alla nostra visita delle storiche cantine.

Degustazione a Chateau Purcari

Degustazione a Chateau Purcari

Se siete appassionati di vini, è sicuramente la migliore esperienza che possiate fare durante un soggiorno in questo raffinato relais che dispone anche di una decina di camere e di un buon ristorante affacciato sui vigneti, base ideale per esplorare le altre cantine della zona.

Noi abbiamo visitato anche Et Cetera, la piccola cantina che i fratelli Luchianov hanno avviato una decina di anni fa, abbinando tecniche di vinificazione antiche e moderne e che sta già dando grandi soddisfazioni. Potete degustare i loro premiati Chardonnay, Merlot e Feteasca Neagra accompagnati dai piatti locali nel bel ristorante in stile shabby-chic immerso tra le vigne.

3. Imparare a cucinare la Placinta

La Placinta, piatto tipico moldavo

La Placinta, piatto tipico moldavo

Igor Luchianov ha stappato per noi uno Spumante Et Cetera 2016, l'ultimo nato dei vini della casa, un extra brut metodo Charmat da uve Glera, praticamente un Prosecco moldavo che si fa decisamente onore. Tanto più che ci è stato servito con gustose fette di Placinta, una specialità che non manca mai sulle tavole moldave.

E visto che ci trovavamo nella cucina di un ristorante a gestione familiare, ne abbiamo approfittato per una masterclass di cucina tenuta dalla signora Luchianov che ci ha svelato passo passo la ricetta di questa specie di torta salata di pasta sfoglia ripiena di un impasto di uova, patate, formaggio di pecora, erbe varie e, volendo, cipolle.

Masterclass di Placinta da Et Cetera

Masterclass di Placinta da Et Cetera

4. La stupefacente “città del vino” sotterranea Cricova

5. La riserva naturale e paesaggistica Orheiul Vechi

Non potete dire di essere stati in Moldavia se non visitate Orheiul Vechi, la località turistica più famosa del paese. Si tratta di un complesso archeologico, storico e naturalistico a nord di Chisinau, che ha ispirato nei secoli artisti e poeti e che avrebbe tutte le carte in regola per essere inserito tra i siti Unesco.

Orheiul Vechi

Orheiul Vechi

Praticamente un museo all'aperto che abbraccia il canyon del fiume Raut, una fertile vallata, resti di villaggi e fortificazioni e il monastero rupestre Pestera, interamente scavato nella roccia di un promontorio calcareo.

L'unica parte visibile è il campanile che sorge in cima, da cui si accede, possibilmente in punta di piedi per non disturbare eventuali funzioni o la preghiera dei monaci, a uno dei luoghi più suggestivi e mistici che possiate immaginare, sospeso sulla valle e nel tempo.

6. Il villaggio di charme di Butuceni

Una casa di Butuceni

Una casa di Butuceni

Ma le sorprese non finiscono qui. Ai piedi del promontorio sorge Butuceni, che sarebbe sicuramente in pole position in un'ipotetica lista dei villaggi più belli della Moldavia.

Case tradizionali dipinte a tinte pastello, giardini, roseti e fiori ovunque, i pozzi per l'acqua, un piccolo museo della civiltà contadina, qualche negozietto autentico e, soprattutto, ancora nessuna boutique di souvenir. Insomma, uno di quei borghi dove lasciare il cuore.

Butuceni

Butuceni

O dove almeno trascorrere qualche giorno di serena vita agreste soggiornando all'Eco-resort Butuceni, una specie di hotel diffuso con deliziosi alloggi disseminati nelle case del paese fresche di restauro e un ristorante dove gustare e, volendo, anche imparare a cucinare i piatti della tradizione contadina con i prodotti dell'orto e della fattoria. Vi basteranno tre giorni qui per sentirvi completamente rigenerati e in pace col mondo.

7. Casa Parinteasca, agriturismo in stile moldavo

Un'esperienza agrituristica più o meno simile potete provarla anche a Casa Parinteasca, nel villaggio di Palanca, sperso tra le colline e i boschi nel cuore profondo della Moldavia, dove la gente si sposta ancora con carretti trainati da cavalli e sopravvivono tradizioni agricole e pastorali che rischiano di andare perdute per sempre.

Tatiana Popa di Casa Parinteasca

Tatiana Popa di Casa Parinteasca

Per recuperarle e valorizzarle, Tatiana Popa, dopo un'agghiacciante esperienza di deportazione in Siberia, ha aperto ai visitatori le porte della “Casa dei Genitori”, trasformandola in un museo dell'artigianato rurale moldavo.

Niente di statico e polveroso, per carità, bensì un luogo vivo e gioioso, dove oltre ad ammirare e acquistare tappeti, tessuti, bluse e abiti ricamati, potete anche vedere gli artigiani all'opera nel laboratorio di tessitura e ricamo, che è stato spesso visitato da stilisti internazionali in cerca di ispirazione.

Pranzo a Casa Parinteasca

Pranzo a Casa Parinteasca

Ma a Casa Parinteasca si va soprattutto per provare l'autentica ospitalità moldava. Momento clou della nostra visita è stato, manco a dirlo, il pranzo sull'aia a base di piatti tradizionali come l'immancabile zuppa zama, i sarmale avvolti nella foglia di vite e uno strudel con composta di rose semplicemente sublime.

8. Assaggiare i piatti tipici moldavi

Una tavola moldava

Una tavola moldava

Ormai l'avete capito: durante il nostro viaggio in Moldavia non ci siamo fatti mancare niente, soprattutto a tavola. E devo dire che la cucina moldava, tipicamente contadina, dove trionfano i prodotti della terra e in cui si ritrovano influenze balcaniche, ottomane, russe e ucraine, è stata una piacevole sorpresa.

La tipica zuppa Zama

La tipica zuppa Zama

Oltre alla Placinta, che potete mangiare praticamente ovunque e a tutte le ore, a partire dalla colazione, tra i piatti da assaggiare assolutamente non può mancare la zama, cioè la zuppa di brodo di gallina con verdure e tagliatelle fini; il sarmale, impasto di riso, carni varie tritate e cipolla arrotolato in foglie di vite (a volte anche di verza); i gogoghary, cioè i peperoni ripieni, e in generale gli ortaggi ripieni di altre verdure o carne macinata con erbe; la mamaliga, il piatto contadino per eccellenza, cioè polenta di mais con burro.

9. Fare un salto in Transnistria, il paese che non c'è

10. Degustare il caviale della Transnistria

Caviale Aquatir

Caviale Aquatir

Un'esperienza da non perdere durante l'escursione in Transnistria è la visita dello stabilimento Aquatir, specializzato nell'allevamento di storioni e, quindi, nella produzione di pregiatissimo caviale. In enormi capannoni potete vedere le vasche dove sguazzano le varie specie di storione, tra cui i celebri beluga. Ma il momento più atteso della visita è ovviamente la degustazione delle diverse qualità di caviale nero, di cui l'azienda produce la bellezza di 5 tonnellate l'anno.

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