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Lecce cosa vedere nella perla del barocco

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Scopri Lecce cosa vedere e fare nella perla del barocco in Puglia, la guida completa del centro storico di Lecce e le migliori esperienze da vivere in città.

Lecce cosa vedere e fare nella perla del barocco in Puglia

Indice dei contenuti:

Il Salento negli ultimi anni è diventato una meta molto ambita, soprattutto durante le vacanze estive. Tuttavia, oltre alle stupende località marittime che offrono dei paesaggi mozzafiato, chi giunge in questo delizioso angolo d’Italia, non può non vedere Lecce, la perla del barocco, conosciuta anche come la Firenze del Sud.

Perdersi nei vicoletti del centro storico di Lecce è un’esperienza stupenda per tutti i sensi perché la vista viene rapita dai colori, dai palazzi, dalle chiese e dai monumenti che lo popolano, mentre l’olfatto viene ammaliato dagli odori della buona cucina tipica.

Inoltre, è una città a misura d’uomo, per nulla caotica e facilmente visitabile a piedi, in tutta comodità, seguendo questo itinerario che ho preparato per te alla scoperta di Lecce cosa vedere e le migliori esperienze da vivere in città.

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Porta Napoli

Entriamo nel centro storico di Lecce dall’Arco di trionfo, eretto nel 1548 in onore di Carlo V e comunemente chiamato Porta Napoli, che insieme a Porta Rudiae e Porta San Biagio, è una delle tre porte rimaste nell’antica cinta difensiva della città.

Come puoi vedere, è uno splendido portale monumentale in stile barocco in pietra bianca di Lecce. In realtà non si tratta dell’originale, ma sostituì una porta più antica, Porta S. Giusto, che secondo la tradizione giaceva sopra la tomba dell’omonimo santo.

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Piazza Sant’Oronzo

Camminando tra le vie del centro storico arriviamo nella bellissima Piazza Sant’Oronzo, la piazza principale di Lecce che segna la fine della Via Appia, la strada romana verso il sud Italia. Al centro campeggia la statua del santo protettore della città, eretta nel 1666 dopo che la popolazione aveva sconfitto la peste, scoppiata dieci anni prima.

Oltre alla statua di Sant’Oronzo puoi ammirare altre strutture degne di nota come la chiesa di Santa Maria delle Grazie, l’Anfiteatro Romano di Lecce e lo splendido Palazzo del Sedile, sul lato destro della piazza, chiamato così per la sua forma particolare. Si tratta di una loggia costruita nel 1592, recentemente ristrutturato, che nei secoli scorsi fu anche sede del Tribunale.

Anfiteatro Romano di Lecce

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Sul lato sud della piazza si apre maestoso l’anfiteatro romano di Lecce del II secolo d.C., in parte riportato alla luce nel secolo scorso. Una buona metà è infatti ancora sepolta sotto le strade e i palazzi di Lecce.

Al tempo dei Romani poteva contenere fino a 25.000 persone e negli scavi sono state scoperte anche statue in marmo che colonne, archi e pavimenti in mosaico. Alcuni di questi reperti sono esposti nel Museo Storico della Città di Lecce.

Nel centro storico di Lecce tra cosa vedere assolutamente ci sono le molte chiese, quasi tutte in stile barocco, una più bella dell’altra: vale la pena farvi una visita.

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Basilica di Santa Croce Lecce

Perla tipica del barocco è la basilica di Santa Croce Lecce, non lontana dalla piazza. L’esterno della chiesa è uno degli esempi più alti del genere architettonico e anche l’interno merita molta attenzione.

La costruzione della Basilica di Santa Croce fu iniziata nel 1353, ma i lavori furono interrotti fino al 1549, per poi essere completata solo nel 1695. E’ famosa per la sua straordinaria architettura e la splendida facciata barocca in tipica pietra leccese.

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Il grande rosone centrale in stile romanico, la ricca cornice, le quattro colonne, le nicchie, i telamoni, le creature immaginarie, gli animali, i personaggi mitologici e storici della facciata sono ciò che rende questa chiesa unica e rinomata mondo.

Anche l’interno è barocco, con le colonne sormontate da capitelli e cappelle laterali riccamente decorate. Adiacente alla basilica di Santa Croce Lecce, non sfugge l’ ampia facciata finemente ornata del convento dei Celestini, che un tempo apparteneva alla chiesa, ma ora è sede di uffici amministrativi.

Duomo di Lecce

A breve distanza si incontra il Duomo di Lecce meraviglioso esempio di stile barocco, con la sua suggestiva piazza, che ospita l’episcopio e il campanile recentemente ristrutturato.

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Originariamente costruito nel 1144, ricostruito nel 1230, poi totalmente restaurato nel 1659-70 da Giuseppe Zimbalo, il Duomo di Lecce è caratterizzato da due ingressi. Quello principale sul lato nord è sobrio ed elegante, mentre il portale che dà sulla piazza è un tripudio di elaborate sculture in pietra barocca.

L’ingresso principale si trova sulla facciata nord, considerata un capolavoro dell’arte barocca. Al centro è il portale, accessibile da una scalinata. Ad affiancare il portale sono due massicce colonne su basi quadrate, dove sono presenti nicchie contenenti statue di San Giusto (a destra) e di San Fortunato (a sinistra).
La trabeazione, posta direttamente sopra il portale, è coronata da un’alta balaustra alternata a colonne e pilastri, sopra la quale, al centro e in piedi all’interno di un arco grandioso e molto decorato, si trova una statua di Sant’Oronzo.
L’ingresso occidentale, che si trova direttamente di fronte alla residenza dell’arcivescovo, è diviso da pilastri scanalati in tre sezioni verticali corrispondenti alle tre navate dell’interno. Statue di Pietro e Paolo fiancheggiano l’ingresso.

A differenza della Basilica di Santa Croce, l’interno della Cattedrale è altamente decorativo e presenta una miriade di opere d’arte, archi opulenti e un soffitto decorato.

Il Duomo di Lecce ha pianta a croce latina a tre navate divise da pilastri e colonne, con l’altare maggiore posto all’estremità orientale della chiesa. Il soffitto ligneo con cassettoni è del 1685, così come i dipinti di Giuseppe da Brindisi che mostrano: la Predicazione di Sant’Oronzo, la Protezione dalla peste, il Martirio di Sant’Oronzo e l’Ultima Cena.

L’altare maggiore, in marmo e bronzo dorato, fu consacrato nel 1757 dal vescovo Sozi Carafa, che commissionò anche il grande dipinto centrale, raffigurante l’Assunzione di Maria di Oronzo Tiso, e le due immagini laterali del Sacrificio del Profeta Elia e il Sacrificio di Noè dopo il Diluvio (1758).

Sui lati della navata si aprono dodici cappelle, ognuna delle quali è dedicata a un diverso santo o figura religiosa. La più rilevante è la Cappella di Sant’Oronzo, con quattro statue che circondano una pala d’altare raffigurante il santo patrono della città.

Piazza del Duomo di Lecce

Dopo aver visitato la Cattedrale, esci sul sagrato e ti ritrovi nella Piazza del Duomo di Lecce, una delle più affascinanti del centro storico. Circondata da splendidi monumenti ed edifici tra cui l’opulento Episcopio, la residenza vescovile.

Il campanile fu costruito nel 1661-1662 dall’architetto leccese Giuseppe Zimbalo per sostituire il precedente campanile normanno, eretto da Goffredo d’Altavilla, che si sgretolò all’inizio del XVII secolo.

Ha una forma quadrata e composto da cinque livelli rastremati, l’ultimo dei quali è sormontato da una cupola ottagonale in maiolica, sulla quale si trova una statua in ferro di Sant’Oronzo. I quattro piani superiori hanno una singola finestra su ciascun lato e ognuno ha una balaustra. Incise su placche poste sopra le bifore sono iscrizioni latine tratte dagli scritti di Giovanni Lecce Camillo Palma.

Ad un’altezza di 72 metri, il campanile offre una vista sul Mare Adriatico, e nelle giornate limpide sono visibili anche le montagne dell’Albania. 

Castello Carlo V Lecce

Principale fortificazione difensiva della città, il castello Carlo V di Lecce risale al XVI secolo. Ha la tipica pianta trapezoidale con bastioni angolari e gran parte delle mura e delle torri sono ancora intatte.

Sotto il regno di Carlo V, il Castello di Lecce era usato come fortezza per le attività militari, mentre oggi riveste un ruolo culturale con i suoi ampi spazi utilizzati come spazio espositivo. Al piano terra si trova l’affascinante Museo della Cartapesta dedicato all’arte sviluppata in Puglia nel XVII secolo, all’epoca utilizzata soprattutto per decorare le chiese.

Lecce cosa fare: esperienze* da non perdere

Ma Lecce non è solo arte: molti sono i ristoranti tipici che offrono dei menu per tutti i gusti e le tasche. La cucina salentina vi conquisterà al primo assaggio! E nel caso volessi scoprirne tutti i segreti, che ne dici di fare un tour dei mercati locali con una Cesarina leccese, che poi ti inviterà a casa e cucinerà per te un pranzo o una cena coi fiocchi a base di ricette tipiche.

Se invece sei appassionato di vino, puoi abbinare la visita della città a un tour enologico privato dei vigneti e delle cantine dei dintorni, dove si producono vini celebri e pregiati come il Primitivo e il Negroamaro. Un’intera giornata alla scoperta dei meravigliosi dintorni di Lecce, compreso un pranzo a base di specialità tipiche in un rinomato ristorante locale.

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(2) Commenti

  1. vera fraboni dice:

    Ottimo servizio, quindi benvenuta la tua percentuale. Quanti giorni servono per fare comodamente il tour da te consigliato? Grazie

    1. Maria Grazia dice:

      Felice che l’articolo ti sia piaciuto. Il centro storico di Lecce non è molto esteso e una giornata è sufficiente per vedere le principali attrazioni segnalate nell’articolo. Buon tour!

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