Poltu Quatu, il segreto meglio custodito della Sardegna

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Tra le scogliere granitiche della Sardegna, il piccolo borgo sardo rinasce con il W Sardinia, ristoranti d’autore e un’anima internazionale, senza perdere il segreto che lo ha sempre reso unico.

Ci sono luoghi che sembrano esistere al di fuori del tempo, custoditi da una geografia complice. Poltu Quatu è uno di questi. Il nome, in dialetto sardo, significa semplicemente “porto nascosto”, e non potrebbe esserci definizione più azzeccata. Chi arriva dal mare, scivolando tra le pareti di granito rosa dell’insenatura, capisce solo all’ultimo momento che quel fiordo naturale nasconde un borgo intero: linee curve, intonaci bianchi abbaglianti sotto il sole, una piazzetta sospesa sul mare e la Marina dell’Orso che si apre, placida e luminosa, verso le sagome lontane dell’arcipelago di La Maddalena.

Nato alla fine degli anni Ottanta lungo la costa nord-orientale della Sardegna, a poca distanza da Porto Cervo e Baja Sardinia, Poltu Quatu porta nel DNA l’estetica mediterranea che caratterizza questo tratto di costa: architetture morbide ispirate ai borghi delle Baleari e della Provenza, un’integrazione sapiente tra costruito e paesaggio naturale, un’atmosfera che sa di sale e di pino marittimo. Oggi, dopo un’importante stagione di rinnovamento, il borgo si ripresenta con una nuova energia, più internazionale, più contemporanea, ma fedele alla sua essenza nascosta.

Poltu Quatu
Panorama di Poltu Quatu

W Sardinia, Il Cuore del Borgo

Al centro di questa metamorfosi c’è il W Sardinia Poltu Quatu, il resort che ha assunto il ruolo di fulcro sociale e culturale dell’intera destinazione. Dove un tempo sorgeva il Grand Hotel, lo studio newyorkese Meyer Davis ha orchestrato una trasformazione radicale: 154 camere e suite, spazi comuni pensati per la convivialità, un calendario di eventi che attraversa l’intera stagione. Il progetto ha saputo dialogare con la visione originaria dell’architetto Jean Claude Lesuisse, conservando le ampie arcate e le aperture geometriche che creano un dialogo continuo tra interno ed esterno, tra il fresco delle sale e il calore della pietra scaldata dal sole.

Il cuore pulsante dell’hotel è la W Lounge, dove la luce del pomeriggio filtra dorata attraverso le arcate mentre la musica accompagna l’ora dell’aperitivo. Poco oltre, il WET Deck, la terrazza con piscina affacciata sulla marina, diventa ogni sera un palcoscenico naturale per DJ set e live performance che proseguono fino a quando il cielo si fa di velluto. L’AWAY Spa, il FIT gym e il W Beach Club completano un’offerta che invita tanto all’attività quanto al relax. Parte del portfolio Marriott Bonvoy, W Sardinia interpreta un’ospitalità informale e raffinata al tempo stesso, arricchita da collaborazioni con artisti, artigiani e performer provenienti da tutta la Sardegna, perché il lusso più autentico è sempre quello radicato nel territorio.

Una Giornata a Poltu Quatu

La giornata a Poltu Quatu comincia con la lentezza che si deve a un posto simile. Al Caffè della Piazza, i tavolini si riempiono mentre le barche sono ancora ferme nella marina e l’aria porta ancora la freschezza della notte. È il momento dei cappuccini bevuti guardando il mare, dei piani abbozzati tra una brioche e l’altra. Da qui, le opzioni si moltiplicano.

Chi ama il mare vero, quello selvaggio, lontano dalla folla, salpa dalla Marina dell’Orso verso le isole dell’arcipelago della Maddalena: Spargi, con la celebre spiaggia di Cala Corsara; Caprera, dove Giuseppe Garibaldi trascorse gli ultimi anni di vita tra vigneti e macchia mediterranea; Budelli, custode dell’incredibile Spiaggia Rosa, patrimonio naturale protetto. Un parco nazionale unico in Europa, dove il mare rivela sfumature di turchese che sembrano uscite da un acquerello. Chi preferisce restare vicino al borgo trova a Liscia René una caletta perfetta per lo snorkeling, con fondali granitici abitati da cernie, saraghi e polpi.

Per chi vuole mantenersi in forma con lo stesso sguardo sul mare, Technogym firma un’ampia area benessere affacciata sul porto, con trainer dedicati e programmi su misura. I campi da tennis e padel gestiti da LUX Tennis offrono lezioni private e clinic di gruppo per tutti i livelli, perché anche il benessere, a Poltu Quatu, ha il sapore di una vacanza.

Caffé della Piazza - Poltu Quatu
Caffé della Piazza – Poltu Quatu

La Tavola come Rito

È soprattutto la sera, però, che Poltu Quatu rivela il suo carattere più internazionale. Lungo la passeggiata che dalla piazzetta scende verso la darsena e continua lungo la marina, si alternano locali capaci di soddisfare palati esigenti e desiderosi di sorpresa.

La novità della stagione è l’arrivo di IYO: per la prima volta, l’insegna simbolo della cucina giapponese contemporanea in Italia abbandona Milano e approda in Sardegna. L’Executive Chef Takeshi Iwai e il Resident Chef Andrea Besana reinterpretano l’identità IYO in chiave vacanziera, più informale, più solare, dall’aperitivo al dopocena.

Altro debutto di stagione è Carnissage, il format di Martino Uzzauto che da Milano sbarca per la prima volta sulla costa sarda: affacciato sulla marina propone un menu che attraversa la carne, i crudi di pesce, i primi di ispirazione mediterranea, i crostacei e i frutti di mare con la stessa disinvolta precisione che lo ha reso celebre in città.

Il Tanit, che porta il nome della dea fenicia del mare, protettrice di queste coste da millenni, torna con un’identità completamente ridisegnata. Con i tavoli direttamente sulla marina, propone una cucina essenziale e contemporanea costruita sulla qualità della materia prima locale: il pescato del giorno, i formaggi del nuorese, i vini delle cantine del Sulcis. Uno slow dining isolano che invita a rallentare, a guardare l’orizzonte tra un assaggio e l’altro.

Dal cinquantaduesimo piano del Palm Jumeirah di Dubai arriva invece CouCou Sardinia, con la sua cucina mediterranea dal tocco francese, cocktail dagli ingredienti inaspettati e un panorama sulla marina che al tramonto diventa quasi commovente. Per chi ama la cucina romana più autentica, Il Marchese porta in costa i classici della tradizione capitolina rivisitati con ingredienti sardi, mentre l’Amaro Bar diventa un rito a sé stante. Le Specialità convincono i puristi con oltre cinquanta varianti di pizza romana ultra-fine, cotta nel forno a legna. Mentre Aruanã Churrascaria soddisfa con il rodizio brasiliano, la musica dal vivo e un’atmosfera festosa che conquista ogni sera.

CouCou - Poltu Quatu
CouCou – Poltu Quatu

Dove Dormire tra Hotel e Appartamenti

Per chi desidera una libertà diversa, Il Borgo Marina Homesuites offre appartamenti in affitto immersi nella vita del borgo, una forma di ospitalità lenta, domestica, che permette di sentirsi parte di Poltu Quatu anziché semplici ospiti di passaggio. Svegliarsi con il rumore del mare, fare la spesa al mattino, ritrovarsi la sera sulla terrazza con un bicchiere di Vermentino: il lusso, a volte, è esattamente questo.

Poltu Quatu rimane, nella sua essenza, un segreto. Un posto che il mare tiene nascosto fino all’ultimo, che si svela solo a chi sa dove guardare. La nuova stagione ne ha affilato l’identità senza tradirne l’anima, più viva, più contemporanea, ma ancora custodita da quelle scogliere di granito rosa che al tramonto si tingono d’arancio, mentre le barche dondolano quiete nella marina e qualcuno, da qualche parte lungo la passeggiata, sta già ordinando il primo drink della serata.

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