Israele, viaggio tra i siti Unesco della Galilea

Pubblicato il da Maria Grazia Casella

Israele - La fortezza di Akko
Israele - La fortezza di Akko

Forse non ci avete fatto caso, ma tra i 24 nuovi siti inseriti quest'anno nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco c'è anche la Necropoli di Bet She'arim, in Israele, un complesso di catacombe giudaiche risalenti al II secolo a.C. All'epoca era il principale luogo di sepoltura ebraico fuori Gerusalemme e ora è un sito archeologico reso particolarmente interessante dall'abbondanza di decorazioni e iscrizioni in ebraico, greco e aramaico rinvenute sulle sue pareti. Un labirinto sotterraneo composto da una trentina di catacombe situate all'interno di grotte, la più grande delle quali è articolata in oltre 20 stanze e ospita decine di sarcofagi, ora vuoti.

Salgono così a nove i siti Unesco in Israele, cinque dei quali si trovano in Galilea, la fertile regione verde e montagnosa nel nord del paese, e possono rappresentare le tappe di un affascinante itinerario tra storia, arte e cultura, immersi in splendidi paesaggi naturali.

Lasciata Gerusalemme, dirigetevi verso nord, fino a raggiungere il tel biblico di Megiddo, uno dei più straordinari siti archeologici del paese, adagiato su una collina artificiale (un tel, appunto) composta da una ventina di strati sovrapposti, corrispondenti ad altrettanti insediamenti databili dal 7000 al 500 a.C. I tels di Megiddo, Hazor e Beer-Sheva, sono tra i più interessanti degli oltre 200 tels rinvenuti in Israele, anche per il loro forte legame con le vicende bibliche.

Secondo l'Antico Testamento, infatti, il Monte di Megiddo sarebbe il luogo dell'Armageddon, lo scontro finale tra le forze del bene e del male di cui narra l'Apocalisse. In realtà oggi è un luogo tranquillo e particolarmente suggestivo, all'interno di un parco nazionale, sebbene in passato sia stato il teatro di importanti battaglie per la sua posizione strategica lungo la “via maris”, una delle principali rotte commerciali romane. Altamente spettacolari sono le rovine della Città dei Carri voluta da re Salomone e l'ingegnoso impianto idrico risalente al IX secolo a.C. con un pozzo scavato nella roccia profondo 30 metri.

Dopo la visita potete raggiungere la Necropoli di Bet She'arim, situata una ventina di chilometri a sud di Haifa, e quindi proseguire verso il Sito dell'evoluzione umana presso il Monte Carmelo con le grotte di Nahal Me’arot/Wadi el-Mughara. Il grande parco archeologico sulle pendici occidentali del Monte Carmelo è uno dei luoghi in cui sono state rilevate le prime tracce della presenza umana in Asia sud-occidentale, che risalgono a circa 500.000 anni fa. Nelle grotte di Tabun, Jamal, el-Wad e Skhul, disseminate su un territorio di circa 54 ettari, sono state rinvenute le uniche prove dell'esistenza di entrambi gli esseri umani di Neanderthal e dei primi uomini moderni all'interno della stessa cornice culturale del Medio Paleolitico. Inoltre, le ricerche condotte in questi luoghi per oltre 90 anni hanno potuto studiare il passaggio da uno stile di vita di caccia e raccolta verso uno orientato all'agricoltura e al pascolo.

Tornando verso Haifa, potete fermarvi presso il Bab, uno dei due più importanti santuari della fede Baha’i (l'altro, il Baha’u’llah si trova ad Acri), fondata da Baha’u’llah nell'800 e basata sull'unicità di Dio e sul perseguimento dell'armonia tra scienza e religione. Il tempio, circondato da splendidi giardini è meta ogni anno di migliaia di seguaci da ogni parte del mondo in quanto insieme ad altri edifici, monumenti e siti sacri distribuiti in sette località distinte tra Haifa e la Galilea occidentale rappresentano le tappe salienti del tradizionale pellegrinaggio bahá'í.

Il nostro viaggio prosegue invece verso nord, fino alla città vecchia di Acri, l'antica capitale dei Crociati in Terra Santa e una delle località più suggestive di Israele. Prendetevi il tempo per una passeggiata tra i vicoli del centro storico fortificato in epoca ottomana, che racchiude il pittoresco suq arabo, moschee, khan e bagni turchi, e poi salite sulle mura per ammirare il magnifico panorama che spazia da Haifa al Monte Carmelo, alle vallate della Galilea. Ma la vera sorpresa è la Fortezza degli Ospitalieri, un grandioso complesso di diversi edifici, in parte sotterranei, che risale all'epoca delle Crociate e pare abbia ospitato anche San Francesco e Marco Polo durante i loro viaggi in Terra Santa. Un luogo magico dove si percepisce la storia millenaria della città.

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