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Mahon cosa vedere nella capitale di Minorca

Mahon

Mahon cosa vedere nella cittadina sull’isola di Minorca, la più verde delle Isole Baleari, che vanta il porto naturale più grande del Mediterraneo.

Durante il mio recente week-end a Minorca per seguire la convention annuale di un tour operator, non mi sono fatta sfuggire l’occasione di una passeggiata nel capoluogo dell’isola. Ecco il mio itinerario a Mahon cosa vedere nella deliziosa cittadina mediterranea, adagiata su un altopiano affacciato sul secondo porto naturale più grande del mondo, resa affascinante dalle facciate delle case più antiche, nelle quali si mescolano elementi architettonici di chiara influenza inglese e francese, amalgamati dal caratteristico stile spagnolo.

Mahon

Mahon cosa vedere nella città vecchia

Come ho fatto io, vi consiglio di visitare Mahon a piedi perché soltanto così si riesce ad apprezzarne gli angoli più nascosti e pittoreschi.

La mia visita ha inizio dall’Arco di San Roque, che è tutto ciò che resta delle antiche mura che un tempo circondavano la città e da cui passava la vecchia strada per Alaior. Percorrendo le stradine fiancheggiate da edifici tipici e residenze signorili caratterizzate da finestre a ghigliottina e bowindows, che risalgono al periodo dell’espansione inglese del XVII secolo, si giunge in Placa de la Constituciò, considerata il cuore della città.

Plaça de la Constituciò

Qui si trova la Chiesa di Santa Maria, caratterizzata da un interno in stile tardo-gotico, fatta costruire nel 1722 da Lord Johnston sulla base di una preesistente basilica cristiana voluta da re Alfonso III nel 1287, al tempo della riconquista spagnola della città. Al suo interno è conservato un pregevole organo monumentale, ritenuto il migliore di tutta la Spagna e forse del mondo. Il prezioso strumento fu commissionato nel 1906 dal rettore Alenar a Johann Kiburz, esperto costruttore di strumenti musicali tedesco, che lo consegnò nel giro di quattro anni.

Mahon cosa vedere

Il grande edificio in stile neoclassico sull’altro lato della piazza è invece il Municipio, costruito nel XVIII da Fernandez de Angulo sulla base di una struttura primitiva attribuita al Castello di Mahon. Sovrasta l’entrata principale un orologio importato dall’Inghilterra dal governatore Richard Kane.

Immancabile, a questo punto, una sosta a Sa Gelateria per una pomada, la tipica bibita alcolica minorchina a base di gin e limonata.

Il Teatro Principal

Prima di proseguire verso il porto di Mahon, facciamo una deviazione per vedere il piccolo ma delizioso teatro lirico, il Teatro Principal, situato in Carrer d’en Deià, costruito nel secolo scorso dall’architetto fiorentino Giovanni Palagi. All’epoca dell’apertura la passione dei mahonesi per il Bel Canto era molto forte e la lunga stagione lirica comprendeva spesso anche rappresentazioni delle più importanti compagnie italiane, le quali includevano volentieri Mahon nelle loro tournèe. Il teatro, che dispone di una platea e di quattro file di palchi, ospita oggi soltanto sporadiche rappresentazioni e un appuntamento fisso annuale con la Settimana dell’Opera. Per il resto dell’anno, invece, è generalmente utilizzato come cinematografo.

Mahon

Mercato del Chiostro

Proseguiamo quindi il nostro tour verso Plaça del Carme, sulla quale si affaccia la Chiesa del Carme con l’annesso convento delle Carmelitane. Il complesso risale al XVIII secolo, essendone stata iniziata la costruzione nel 1748, al tempo della dominazione inglese. La chiesa è per estensione la più grande della città e il chiostro da molti anni ormai ospita il pittoresco mercato giornaliero, al quale va assolutamente dedicata una sosta.

Le celle sono state trasformate in botteghe e macellerie, mentre una folla vociante anima il porticato sotto il quale, appoggiate alle antiche colonne, vengono sistemate le bancarelle. Approfittatene per comprare il caratteristico Queso Mahon prodotto esclusivamente a Minorca, ma anche gustosi salumi ed erbe aromatiche.

Mahon

Belvedere di Plaça Miranda

Alle spalle del chiostro si apre Plaça Miranda, una vera e propria terrazza panoramica sul porto. Nelle vicinanze si trova la Chiesa della Concepciò, anch’essa risalente alla metà del XVIII secolo. Inizialmente si trattava di un tempio greco-ortodosso, fatto erigere dai membri della numerosa comunità greca, giunti a Mahon attirati dalle buone possibilità di guadagno offerte dal fiorente commercio. Qualche secolo più tardi l’edificio fu convertito in chiesa cattolica e la struttura originale esterna fu successivamente rimaneggiata con l’aggiunta dell’attuale portale e delle torri laterali, mentre l’interno invece conserva ancora la pianta a croce greca.

Mahon

Tour del Porto di Mahon

A questo punto, scendendo lungo la maestosa scalinata dell’Abundancia, ci dirigiamo verso il porto di Mahon. Seguendo il Moll de Llevant giungiamo all’insenatura di Cala Figuera, sede del Club Maritimo de Mahon, dove sono ormeggiati yacht e barche a vela. E’ questa una delle zone più vivaci di Mahon, con un’alta concentrazione di bar, caffè e ristoranti con splendida vista sul porto e sul viavai di imbarcazioni.

Porto di Mahon

Una in particolare attira la nostra attenzione: un catamarano giallo che fa il tour del porto di Mahon. Non ci pensiamo due volte e decidiamo di saltare a bordo per questa breve crociera alla scoperta di questo porto dei record che ha una lunghezza globale di circa 6 chilometri e un’ampiezza massima di 350 metri e ha giocato nel corso dei secoli un importante ruolo nello sviluppo della città e, di riflesso, di tutta l’isola.

Salpiamo e il battello si dirige subito verso “S’altra banda”, “l’altra sponda”, che per tradizione è sempre stato il luogo di villeggiatura degli abitanti di Mahon e ancora oggi ospita le lussuose ville e case di vacanza di personaggi famosi.

Porto di Mahon

Fortezza de la Mola

Poco oltre scorgiamo il Cimitero degli Inglesi, dove riposano i marinai non cattolici americani che morirono nel porto a metà del XVIII secolo, quando l’isola era la base navale della flotta nordamericana nel Mediterraneo. Imbocchiamo quindi il canale di San Jordi costruito nel 1900 per agevolare l’accesso a La Mola e alla fortezza di Isabella II costruita a metà del XIX per proteggere l’entrata del porto.

Il catamarano ha la chiglia di vetro, attraverso la quale durante una sosta in una caletta appartata possiamo osservare il fondo marino ricoperto da praterie di posidonia in cui scorrazzano branchi di pesciolini.

Porto di Mahon

Riprendiamo la navigazione e raggiungiamo l’entrata del porto delimitata dall’aspro promontorio di Capo de la Mola, che si protende sul lato destro, sovrastato dall’imponente fortezza; mentre sul lato sinistro si staglia invece Punta de Sant Carles, sulla cui sommità si trovano le rovine del Forte di San Felipe.

Forte di San Felipe

Il forte fu costruito dagli Spagnoli nella seconda metà del XVI secolo allo scopo di proteggere il porto dai ripetuti attacchi dei pirati. Quando, circa un secolo più tardi, l’isola cadde in mano agli Inglesi, il forte divenne la residenza del governatore britannico che la ingrandì fino a farla diventare una delle fortezze più sicure dell’epoca.

Il Castello di San Felipe, com’è popolarmente conosciuto, fu anche l’ultima roccaforte del governo inglese sull’isola, cadendo nel 1782 sotto un estenuante assedio condotto dalle truppe ispano-francesi. Insostenibile simbolo della potenza inglese sull’isola, il forte fu successivamente raso al suolo per volere del governo spagnolo e la postazione difensiva fu trasferita nella nuova fortezza de La Mola.

Porto di Mahon

Della possente fortificazione oggi restano soltanto cumuli di rovine ricoperte di erbacce, ma sul luogo è stato allestito un Museo Militare che ripercorre la storia del Forte di San Felipe attraverso una raccolta di documentazioni storiche.

Il Lazzaretto

Ritornando verso la città costeggiamo all’isoletta di El Llatzaret, dove alla fine del XVIII secolo fu costruito un lazzaretto per il ricovero dei viaggiatori e degli equipaggi delle navi dirette verso i porti spagnoli, che venivano sottoposte a un periodo di quarantena. Il complesso, che comprendeva un ospedale militare e uno civile, quartieri abitativi e una cappella, è tuttora conservato in buone condizioni e riveste un rilevante interesse storico e architettonico. Visite a El Llatzaret sono organizzate quasi quotidianamente nei mesi estivi con partenze dall’imbarcadero di Cala Fonts.

Porto di Mahon

Isola del Re

Poco oltre scorgiamo l’Isola del Re, sede dell’antico ospedale navale caratterizzato da un’architettura imponente e un insieme di edifici costruiti nel XVIII secolo. Un grandioso restauro per opera della famosa galleria d’arte contemporanea svizzera Hauser & Wirth sta trasformando il complesso in un centro d’arte che ospiterà esposizioni temporanee, mostre e attività educative che possano coinvolgere anche la popolazione locale. Inoltre i lavori hanno anche l’obiettivo di preservare e mantenere l’ecosistema dell’area anche grazie alla creazione di giardini disegnati dal celebre paesaggista Oudolf.

Porto di Mahon

Es Castells

Ormai quasi al termine del nostro tour del Porto di Mahon, ecco alla nostra sinistra Es Castells, la parte più antica e caratteristica della cittadina, costruita dai britannici nel 1771 come zona complementare del Castello di San Felipe, da cui viene il suo nome. E’ questo il punto più orientale di tutta la Spagna, il primo a vedere sorgere il sole.

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