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Palas Cerequio ristorante nelle Langhe

Palas Cerequio

Damiano Nigro a Palas Cerequio ristorante nelle Langhe, a La Morra, nel primo wine resort dedicato ai cru del Barolo.

Palas Cerequio ristorante nelle Langhe

Damiano Nigro a Palas Cerequio ristorante nelle Langhe, a La Morra, vi accoglie negli eleganti tavoli affacciati sui vigneti e protetti, nelle giornate più luminose, da una meravigliosa pergola di viti intrecciate (tòpia in piemontese). Gli ampi spazi all’aperto, dotati di ogni comfort, garantiscono tutta la sicurezza che questo particolare periodo necessita.

Alla guida del ristorante di Palás Cerequio, primo wine resort dedicato ai cru del Barolo, situato a La Morra nel cuore delle Langhe, aperto da mercoledì a domenica a pranzo e a cena, a martedì solo a cena, anche a chi non soggiorna in hotel, troviamo lo chef Damiano Nigro che gestisce in piena autonomia il locale che ora porta il suo nome, affiancato dalla compagna Elena Boffa e dal secondo Marco Angeloni.

La sua è una cucina “evolutiva”, caratterizzata da un lavoro quotidiano sul menu e sulla catena dei fornitori, volta alla lotta allo spreco e al rispetto di ciò che la natura offre, alla costante ricerca della qualità delle materie prime da gustare in base alla stagionalità, quando sono all’apice della loro espressione.

“Un menù “intenso” piuttosto che “lungo” – spiega Damiano Nigro – pochi piatti identitari, eseguiti in maniera magistrale. Un’offerta che rispetta il mio gusto personale e la tradizione delle Langhe, cercando di amplificare i sapori locali, non di stravolgerli. Sono felice della vicinanza e dello scambio d’idee con la famiglia Chiarlo, che legherà la mia cucina ancora di più al territorio. Il sogno condiviso è quello di creare un luogo accogliente, dove sentirsi davvero a casa, coccolati dalle mani di professionisti dell’ospitalità, della gastronomia e del grande vino piemontese”. Damiano Nigro a Palas Cerequio

In menu troviamo i grandi classici della tradizione piemontese, come Vitello tonnato, Battuta di “Fassona” al coltello, Agnolotti del “plin” ai tre arrosti, Tajarin al ragù di salsiccia, Guancia di “Fassona” cotta morbida e Tiramisù alla nocciola.

La carta dei vini del ristorante è imponente, conta oltre 100 referenze, il focus è su Barolo e Barbaresco, presenti rispettivamente con più di 400 e 100 etichette. La carta è esplorabile sia in profondità, con le verticali di annate diverse di uno stesso vino, sia in ampiezza, grazie alla presenza dei produttori più importanti di entrambe le denominazioni. Al calice, oltre 50 vini di cui 40 Baroli, aperti con il Coravin. Anche al tavolo non mancano le degustazioni tematiche sui grandi cru con verticali e orizzontali.

Classe 1973, brindisino, prima di prendere la guida di Damiano Nigro a Palas Cerequio ristorante nelle Langhe è stato per 14 anni executive chef presso il Relais Villa d’Amelia a Benevello (Cn) conquistando anche una stella Michelin, forte di una gavetta nelle cucine di mezzo mondo, da Gualtiero Marchesi ad Alain Ducasse e Enrico Crippa.

Palás Cerequio, nasce nel 2011 dalla ristrutturazione di un palazzo nobiliare settecentesco immerso fra i vigneti dell’omonimo cru di La Morra, grazie alla lungimiranza della famiglia Chiarlo, che lo ha concepito come un vero e proprio “tempio del Barolo” in cui sono conservate più di 6000 bottiglie dal 1958 ad oggi. Un archivio enoico che può sempre essere apprezzato attraverso degustazioni personalizzate ed esclusive, guidate da Roberto Stroppiana, direttore della struttura.

Palás Cerequio è il punto di partenza ideale per andare alla scoperta delle Langhe, riconosciute dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Offre nove raffinate suites: quattro dedicate al Passato, riprendono le architetture dei distinti palazzi piemontesi del Settecento, e cinque dedicate al Futuro, progettate secondo uno stile minimal e contemporaneo.

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