Cracovia e la Małopolska: un territorio tutto da scoprire

Pubblicato il da Saretta80

Cracovia e la Małopolska: un territorio tutto da scoprire

Un patrimonio di ben 8 siti UNESCO e 6 parchi nazionali fa della regione Małopolska la culla della cultura e della tradizione polacche. Un viaggio nella “Piccola Polonia” non può che partire da Cracovia, il capoluogo della regione, una cittaàricca di storia, con numerose attrattive da visitare. La città vecchia è conosciuta soprattutto per l’alto numero di chiese, quasi trenta, presenti sulla sua superficie, come la chiesa romanica di Sant'Adalberto, una delle più antiche di Cracovia. La Piazza del Mercato (Rynek) è la più grande piazza medievale europea, mentre la strada reale e l’antica via di passaggio dei cortei solenni dei re. Sulla collina di Wawel, sede di autorità ecclesiastiche e laiche dal Medioevo, sorgono il Castello Reale e la Cattedrale dei Santi Stanislao e Venceslao, all’interno della quale sono sepolti i Reali della Polonia e altri illustri polacchi. Il quartiere ebraico di Kazimierz, insieme con il ghetto di Vienna, è la zona ebrea meglio conservata in Europa. Al suo interno vi sono 2 cimiteri e 6 sinagoghe, tra cui la sinagoga di Remuh, una delle 3 più vecchie d’Europa. Nowa Huta, quartiere legato al complesso metallurgico della fonderia di Lenin, è il simbolo dell’industria polacca e della resistenza al comunismo.

A soli 17 km da Cracovia troviamo la miniera di sale di Wieliczka, costituita da un lungo labirinto sotterraneo di grotte e corridoi scavati nel salgemma, tra cui spicca la grotta con la cappella dedicata a Santa Cunegonda, con una capienza di circa 500 persone.

Il Santuario di Kalwaria Zebrzydowska, il principale luogo del culto mariano in Polonia dopo Częstochowa, è definito la “Gerusalemme polacca” per la vastità delle sua dimensioni che, insieme alla via Crucis, vanta ben 42 elementi. Il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, il più grande lager creato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, è il simbolo del terrore e dello sterminio del XX secolo. Originariamente concepito come campo di lavoro, si trasformò in seguito nel maggiore luogo di massacro progettato dal Terzo Reich, dove

persero la vita 1,5 milioni di polacchi e prigionieri provenienti da tutta Europa, in maggioranza ebrei. Oggi il campo è sede di un museo ed è stato denominato Monumento del Martirio del Popolo Polacco e degli altri Popoli.

La chiesa di San Michele Arcangelo di Dębno è una delle più antiche chiese in legno della Polonia e presenta al suo interno decorazioni pittoriche di incredibile splendore, oltre ad un arredo prezioso.

Nella lista UNESCO dei siti presenti in Małopolska fanno parte altre tre chiese: la chiesa di San Leonardo di Lipnica Murowana, risalente al XV secolo, la chiesa di San Michele Arcangelo di Binarowa, chiesa tardogotica in larice con decorazioni pittoriche interne risalenti ai secoli XVI e XVII, e la chiesa dei SS. Filippo e Giacomo di Sękowa, a 155 km da Cracovia.

Dal punto di vista naturalistico, la superficie della regione rientra per il 53% nella protezione naturale, con 6 parchi nazionali, 11 parchi paesaggistici, 10 aree paesaggistiche protette e 84 riserve naturali, oltre a 2.189 monumenti naturali. Le zone del Parco Nazionale Babiogorski e Tatrzański sono considerate riserve della biosfera dell'Unesco. Da non perdere inoltre il Parco Nazionale di Babia Gora e il Parco Nazionale Gorczański.

Nel voivodato di Małopolska è possibile inoltre percorrere un affascinante tour alla scoperta di incantevoli chiesette cristiane e ortodosse, manieri, eleganti ville e pittoresche case rurali: si tratta dell’Itinerario dell’Architettura Lignea, oltre 1500 km di percorso all’interno del quale è possibile ammirare 250 costruzioni e gruppi di edifici. Tra i più noti, oltre alle già citate chiese di Lipnica Murowana e Sękowa, troviamo le chiese di Binarowa e di Dębno Podhalańskie.

E, per concludere questo viaggio alla scoperta della perla della Polonia, non può mancare una full-immersion di relax in una delle meravigliose terme della regione. Le sorgenti di acque minerali che sorgono dal cuore dei Carpazi possiedono proprietà altamente benefiche, utili per curare le malattie e migliorare il benessere del corpo. Dal Krynica-Zdroj, la perla delle terme polacche, alla Szczawnica o Rabka-Zdroj, oltre all’unico centro termale situato all’interno dei confini urbani, il Krakow-Swoszowice. In Małopolska si trovano inoltre le terme sotterranee nella miniera di sale di Wieliczka e di Bochnia.

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