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Bordighera cosa vedere nella città delle palme

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Bordighera cosa vedere durante una vacanza nell’incantevole cittadina della Riviera dei Fiori.

La prima cosa che ti colpisce di Bordighera è la sua atmosfera aristocratica, che riporta ai fasti della Belle Epoque. Quando Bordighera, allora poco più di un borgo di pescatori, era frequentata dall’alta società europea e con i suoi scorci, fiori e colori stregava artisti e pittori.

Un po’ di quel fascino si ritrova ancora oggi tra le sue ville, le piazze e i giardini, dove il clima mite anche in inverno e 300 giorni di sole l’anno rendono questa affascinante località turistica tra Sanremo e Ventimiglia la meta ideale per una vacanza o un rilassante week-end.

Bordighera cosa vedere

Il Lungomare Argentina

Ti consiglio di iniziare la visita di Bordighera dal celebre lungomare Argentina, una bella passeggiata di circa due chilometri a fianco della stupenda spiaggia di ciottoli dall’acqua limpida, su cui da diverse stagioni sventola la bandiera blu. Il nome del lungomare, decisamente insolito da queste parti, è dovuto al fatto che fu inaugurato da Eva Peron durante una sua storica visita a Bordighera nel 1947.

E’ questa una delle zone più turistiche e vivaci, dove sono concentrati anche negozi, ristoranti e hotel, tra cui il Gold Hotel a pochi passi dal mare e dal centro. Un accogliente 3 stelle dove puoi soggiornare in camere con ogni comfort, rilassarti nell’ampio giardino riservato agli ospiti e gustare i piatti della cucina tipica ligure e italiana in uno dei migliori ristoranti di Bordighera.

Capo e chiesetta di Sant’Ampelio

Passeggiando sul lungomare arrivi al Capo di Sant’Ampelio, che con i suoi scogli si protende nel mare blu cobalto. E’ il punto più meridionale non soltanto della Liguria, ma dell’Italia settentrionale, visto che si trova più o meno alla stessa latitudine di Pisa. Merita una sosta, sia per ammirare lo strepitoso panorama che arriva fino a Cap Martin, in Francia, sia per una visita alla chiesetta di Sant’Ampelio, che è proprio lì vicino.

Non farti ingannare dalle apparenze, anche se sembra recente, visto che è fresca di restauro, in realtà la cappella è antichissima, risalirebbe addirittura all’XI secolo. Fu costruita in onore del santo patrono di Bordighera, giunto dal mare portando in dono i semi delle palme che poi si diffusero in modo prodigioso lungo questo tratto di costa, tanto che ancora oggi Bordighera è conosciuta come la città delle palme.

Giardino esotico Pallanca

E a proposito di piante, se hai una passione per la botanica, prosegui lungo la costa fino al Giardino esotico Pallanca, che è una vera meraviglia per gli occhi! Su ampi terrazzamenti affacciati sul mare crescono rigogliose oltre 300 specie di piante e fiori, tra cui molte essenze rare provenienti da paesi lontani. La maggiore attrazione del Giardino esotico Pallanca è però la grande collezione di cactus e piante grasse, molte delle quali sono di dimensioni notevoli e creano composizioni spettacolari esaltate dallo sfondo blu del mare.

Sulle orme di Monet

Un tempo Bordighera era famosa proprio per i suoi giardini rigogliosi:  ben prima di diventare una località balneare alla moda, era la meta di artisti e pittori che giungevano per ritrarre i suoi panorami lussureggianti.

Anche Claude Monet rimase ammaliato dalla luce mediterranea e dalla dolcezza del paesaggio di Bordighera, dove arrivò nel 1884 per dipingere i giardini Moreno, un tempo rinomati, ma che oggi non esistono più. Altri scorci ed edifici presenti nei suoi dipinti sono invece ancora facilmente riconoscibili passeggiando per le vie del paese.

Tra queste la deliziosa Villa Garnier, dimora dell’architetto che ha costruito il Casinò di Monte Carlo e l’Opera di Parigi, che qui ha trascorso gran parte della sua vita.

Le ville Belle Epoque di Bordighera

Oltre a Villa Garnier, sono tante le ville della Belle Epoque, che risalgono agli anni d’oro in cui Bordighera era la meta ambita della nobiltà russa e inglese che veniva in Riviera per sfuggire ai freddi inverni nordici. Alcune di queste eleganti dimore si trovano lungo la via Romana, che prende il nome dall’antica strada commerciale per la Francia d’epoca romana.

E’ qui che sorge la Villa Regina Margherita, costruita come residenza invernale per la prima regina d’Italia, che vi trascorse gli ultimi anni di vita. Restaurata di recente, è sede della Fondazione Terruzzi, che vi ha allestito un’interessante pinacoteca in cui sono esposte le opere della ricca collezione d’arte della famiglia, tra cui tele del Sei e Settecento italiano e di artisti olandesi e fiamminghi.

Bordighera Alta

Al vivace lungomare e all’elegante via Romana si contrappongono i vicoli di Bordighera Alta, il nucleo originale della cittadina, sorto nel Medioevo su un’altura sopra il porto turistico. L’area fortificata a forma di pentagono è la parte più pittoresca, un labirinto di viuzze e piazzette che si dipana attorno a Via Dritta e Via Lunga, dove è bello perdersi tra negozietti, qualche bar e panni stesi ad asciugare.

Nel caso, puoi tenere come punto di riferimento il campanile della chiesa di Santa Maria Maddalena, costruito nel Medio Evo come torre di avvistamento. La chiesa secentesca domina Piazza del Popolo, il cuore del borgo, e il suo interno è una vera chicca, tutto stucchi e dipinti.

Sasso e Borghetto San Nicolò

Hanno mantenuto l’aspetto curato del vecchio borgo anche le frazioni di Sasso e Borghetto San Nicolò, situate nell’entroterra, oltre l’autostrada.
Una breve passeggiata tra palme, ulivi ed erbe aromatiche ti porta nel vallone di Sasso, con le case strette attorno alla Chiesa di San Pietro e Paolo del XVIII secolo e ampi panorami sulla campagna circostante e il mare in lontananza che incantarono anche Monet che qui, nel 1884, dipinse la “Piccola Fattoria di campagna a Bordighera”.

 

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