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Valtellina Wine Trail, di corsa tra borghi e vigneti

Valtellina Wine Trail

Se siete runner esperti o semplici sportivi, sabato 9 novembre non potete perdervi il Valtellina Wine Trail, la gara di corsa aperta a tutti attraverso i magnifici paesaggi della vallata in Lombardia. Non si tratta soltanto di un evento sportivo come tanti, ma di un’occasione per riscoprire il suggestivo territorio valtellinese e soprattutto i suoi vini. Come potete facilmente intuire dal nome della corsa, il percorso si snoda tra terrazzamenti, borghi, cantine e castelli legati in qualche modo alla produzione vinicola locale, che vanta ottimi vini DOCG ottenuti da uve nebbiolo.

In realtà, i percorsi di gara sono ben tre, con distanze differenti. La marathon di 42 km con partenza alle 12 da Tirano, la half marathon di 21 km, con start sempre alle 12, da Chiuro e il Sassella Trail di 12 km con inizio alle 10 da Castione. L’arrivo, per tutti, è a Sondrio, in piazza Garibaldi, location di quella che è ormai diventata l’immancabile festa di fine stagione valligiana.

A differenza dell’anno scorso, quando le corse più lunghe si sono svolte in notturna, stavolta si corre nelle ore centrali della giornata, potendo così godere dei colori dell’autunno, che rendono particolarmente suggestivi vigne e paesi della Valtellina.

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A fare da cornice alla Valtellina Wine Trail è infatti uno straordinario paesaggio di filari, forgiato da secoli di viticoltura eroica, che hanno dato vita all’area terrazzata più vasta d’Italia, candidata a essere iscritta come Patrimonio dell’Umanità tra i beni Unesco. È grazie ai chilometri di muretti a secco, costruiti sasso su sasso, se la coltivazione della vite è resa possibile nelle zone più ripide, che sono anche le più soleggiate delle Alpi Retiche. È qui che si coltiva il Nebbiolo da cui si ottengono i pregiati vini locali, come Valtellina Superiore DOCG, Sforzato DOCG e Sassella IGT.

Ogni borgo attraversato dalla corsa meriterebbe una sosta, ma se questo non è possibile per via dei tempi di gara, vi suggerisco di prendervi almeno il tempo per visitare le località di partenza, e vi garantisco che non ve ne pentirete. Ecco cosa vedere (e gustare!) a Tirano, Chiuro e Castione prima della Valtellina Wine Trail.

Cosa vedere a Tirano

Probabilmente conoscete già questa cittadina alpina che sorge in posizione strategica nel punto più stretto della Valtellina, nei pressi della confluenza dei fiumi Adda e Poschiavino, e per questo è sempre stata al centro degli scambi commerciali tra l’Italia e il mondo germanico. Oggi è celebre soprattutto per essere il punto di partenza della ferrovia che collega la Valtellina a Saint Moritz, il famoso trenino rosso del Bernina, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2008.

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Arrivando dalla bassa valle, trovate ad accogliervi il Santuario della Madonna di Tirano che rappresenta il maggiore luogo di culto della Valtellina. Costruito in seguito alla miracolosa apparizione della Vergine al Beato Mario Omodei, avvenuta il 29 settembre 1504, merita una visita per ammirare la sua eleganza barocca, la ricchezza delle decorazioni e l’organo monumentale. Vi consiglio poi di fare una passeggiata per le strade del borgo antico, fiancheggiate da eleganti palazzi signorili del XVI e XVII secolo che testimoniano del periodo di maggior importanza di Tirano.

Non potete lasciare Tirano senza assaggiare le specialità locali come polenta nera, pizzoccheri e il tipico chisciol, che hanno tutti come ingrediente base la farina di grano saraceno, coltivato in zona fin dai tempi antichi. In tavola non può poi mancare un tagliere di salumi e formaggi e, ovviamente, una bottiglia di Sforzato DOCG.

valtellina wine trail
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Cosa vedere a Chiuro

Situato nella media Valtellina, a una decina di chilometri da Sondrio, il borgo di Chiuro risale al X secolo e per la sua posizione di passaggio ha sempre giocato un ruolo importante nella storia locale. Tracce di questo ricco passato potete facilmente ritrovarle per le vie del centro storico, tra belle chiese e palazzotti signorili.

Cominciate la vostra visita dalla piazza principale, intitolata al celebre feudatario Stefano Quadrio, figura di spicco della storia medievale di Chiuro, al quale si deve un periodo di grande floridezza. Qui potete ancora vedere il suo palazzo fortificato, che nonostante sia stato più volte modificato conserva interessanti parti originali.

Sciat, pizzoccheri, selvaggina e polenta sono soltanto alcuni dei piatti tipici della cucina valtellinese che potete assaggiare nei numerosi ristoranti di Chiuro. Ovviamente innaffiati dai generosi vini locali che contribuiscono alla fama del paese ben oltre i confini valligiani.

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Cosa vedere a Castione

Quasi alle porte di Sondrio, Castione è il punto di partenza del Sassella Trail, il più breve dei tre percorsi della Valtellina Wine Trail, che attraversa i soleggiati vigneti del versante retico.

Un tempo il borgo era dominato dal castello medievale del Leone, sui cui resti sorge la cinquecentesca chiesa di San Rocco. Nel centro del borgo potete anche visitare la chiesa di San Martino, costruita nel ‘700 e che vanta interni riccamente decorati da artisti locali e ticinesi.

Tipico borgo agricolo di origine longobarda, da tempo immemorabile Castione lega la sua storia alla produzione del “…vino migliore e più forte di tutta la valle”, che un tempo veniva anche venduto alle corti imperiali. Tuttora è sede di alcune aziende vinicole e ospita l’annuale concorso enologico Ciapèl d’Or.

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