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Riviera del Brenta, crociera in Burchiello tra le Ville Venete

The Brenta Riviera - Villa Pisani in Stra_

Riviera del Brenta, la crociera in Burchiello tra le Ville Venete è l’escursione più affascinante che si possa fare da Padova: il mio racconto della navigazione sul naviglio del Brenta che collega la città del Santo con Venezia.

Riviera del Brenta, Crociera in Burchiello tra le Ville Venete

Un viaggio slow di un’intera giornata, al ritmo lento del fiume, che è al tempo stesso un tuffo nella storia della Serenissima. La crociera in Burchiello lungo la Riviera del Brenta è un’esperienza di grande fascino, che sognavo di fare da molto tempo e finalmente ne ho avuto l’occasione durante il mio recente soggiorno a Padova.

Immersi nel dolce paesaggio fluviale del Naviglio del Brenta, da secoli una delle principali vie d’acqua della regione, si ammirano le magnifiche Ville Venete dove l’aristocrazia veneziana trascorreva lunghe villeggiature estive tra ozi, svaghi e sontuose feste campestri.

A rendere davvero completa l’escursione non manca poi la possibilità, durante apposite soste lungo il percorso, di visitare alcune delle più significative e celebri ville della Riviera del Brenta.

Il Burchiello

Il Burchiello, il più famoso battello che naviga oggi lungo la Riviera del Brenta, è una moderna motonave che riprende il nome dell’antica imbarcazione che nei secoli scorsi veniva utilizzata dall’aristocrazia veneziana per raggiungere le ville di terraferma.

Burchiello boat in front Villa Foscari

All’epoca in cui in Veneto si preferiva utilizzare le vie d’acqua per il trasporto di persone e merci di ogni genere, la principale barca per navigare le acque poco profonde della laguna e del naviglio era il burchio (o burcio, in veneto), una sorta di chiatta dal fondo piatto.

Ma per i nobili veniva allestito un battello speciale, con tanto di confortevoli cabine riccamente decorate, insomma un “burchio bello”, da cui derivò il nome di Burchiello, su cui viaggiarono anche personaggi illustri come Carlo Goldoni, Giacomo Casanova e Wolfgang Goethe, che ne parla nel suo “Viaggio in Italia”

Riviera del Brenta

L’imbarco della nostra crociera in Burchiello è da Porta Portello, nel centro di Padova, e dopo una breve navigazione in area urbana, superato il corso maggiore del fiume Brenta, ci si immette nel Naviglio del Brenta, un ramo minore del fiume che sfocia a Fusina, nella Laguna di Venezia.

E’ questo il tratto conosciuto come la Riviera del Brenta, sulle cui sponde sorgono circa 70 ville venete d’epoca (ma in passato erano molte di più), alcune tuttora abitate dai proprietari, altre trasformate in hotel, centri espositivi, oppure abbandonate, in rovina. Altre ancora, le più sfarzose e rappresentative sono invece aperte al pubblico e visitabili, testimoni del glorioso tempo della villeggiatura veneziana.

Villa Pisani

La prima che visitiamo è Villa Pisani a Stra, abbagliante nella sua magnificenza, tanto da essere nota anche come il “Palazzo Ducale di terraferma”.

The Brenta Riviera - Villa Pisani in Stra_

In effetti, chiamare villa questo favoloso palazzo costruito nella prima metà del ‘700 da una delle più potenti e facoltose famiglie veneziane, è decisamente riduttivo, visto che si tratta di una vera reggia con oltre un centinaio di stanze e saloni che racchiudono inestimabili opere d’arte.

Poderose sculture ornano la facciata mentre gli interni sono decorati dai più celebri artisti del ‘700 veneto, tra cui il Tiepolo, autore dell’affresco sul soffitto della grandiosa sala da ballo che celebra la “Gloria della Famiglia Pisani” e che fu l’ultima opera del pittore in Italia.

Il parco di Villa Pisani

Oltre agli interni della villa, merita una visita ance il parco di Villa Pisani che si estende su una superficie di ben 10 ettari in un’ampia ansa del Brenta.

Parco di Villa Pisani a Stra

L’impatto scenografico del parterre centrale attraversato dalla lunga vasca che collega idealmente il palazzo con le monumentali scuderie è a dir poco magnifico. Anche se la maggiore attrazione del parco di Villa Pisani, oggi come un tempo, è rappresentata dal Labirinto settecentesco, costituito da nove anelli concentrici di siepi di bosso, creato per lo svago dei signori e dei loro ospiti.

Cosa vedere a Dolo in Riviera del Brenta

Lasciata Villa Pisani, proseguiamo la navigazione verso Dolo, il principale centro della Riviera del Brenta, che si annuncia con il campanile slanciato del duomo, tra i più alti d’Italia, che ricorda quello di Piazza San Marco a Venezia.

Il centro storico della cittadina si è sviluppato su un’isola fluviale, dove in passato si trovavano anche i magazzini di quello che un tempo era considerato il granaio di Venezia. Dolo

Nel grande mulino ad acqua di origine cinquecentesca, oggi trasformato in bar-ristorante ma con la ruota tuttora funzionante, venivano infatti macinati cereali e granaglie in abbondanza per la Serenissima. Dolo rappresentò per secoli un centro di grande importanza anche per la presenza dello Squero monumentale, il cantiere navale per il ricovero e la riparazione delle barche.

A Dolo incontriamo una delle cinque conche di navigazione del Naviglio del Brenta, veri e propri ascensori d’acqua realizzati con il sistema delle chiuse vinciane, che permettono alle imbarcazioni di superare i dislivelli naturali del corso d’acqua, per un totale di circa 10 metri complessivi, mediante abbassamento (nel nostro caso, visto che viaggiamo in discesa) o innalzamento comandato del livello dell’acqua all’interno della conca stessa.

Conca di navigazione

Poco oltre, la storica Locanda alla Posta ci ricorda che prima dell’avvento dei motori erano invece i cavalli a trainare i burchi che navigavano controcorrente e fin dal XVI secolo questo era uno dei punti di sosta e di cambio degli animali da tiro.

Tra Dolo e Mira si trova la più alta concentrazione di Ville Venete della Riviera del Brenta, che fiancheggiano entrambi i lati del naviglio quasi senza soluzione di continuità. Ammirando le splendide facciate si capisce perché la Riviera del Brenta era considerata una sorta di continuazione del Canal Grande di Venezia in terraferma.

In questo tratto superiamo anche alcuni dei nove ponti girevoli costruiti a partire dall’800 per permettere l’attraversamento del fiume senza interferire con la navigazione.

Villa Widmann-Rezzonico-Foscari

Poco dopo Mira, sosta a Villa Widmann-Rezzonico-Foscari, tipica residenza estiva settecentesca dedicata ai piaceri e al divertimento, in stile rococò francese con un delizioso parco secolare. Cuore di questa villa di belle proporzioni è il salone centrale riccamente affrescato, dove non si fa fatica a immaginare le sontuose feste da ballo allietate dalla musica dei quartetti d’archi disposti sul ballatoio superiore.

Villa Widmann

Mentre il giardino ospitava spesso rappresentazioni teatrali, tra cui le brillanti commedie di Carlo Goldoni, amico personale dei padroni di casa e quindi spesso ospite della villa.

Raggiungiamo Oriago giusto in tempo per la pausa pranzo al Ristorante Burchiello. Il pasto non è compreso nel biglietto della crociera, ma si prenota a parte, a prezzo convenzionato, e ne vale decisamente la pena. Dopo una mattinata di navigazione e visite, si arriva decisamente affamati e un bel menu di pesce (o, in alternativa, di carne o vegetariano) è quel che ci vuole.

Navigazione

Villa Foscari – La Malcontenta

La tappa successiva è a Villa Foscari – La Malcontenta, che appare tra la vegetazione riparia di boschetti e salici piangenti in tutta la sua eleganza e monumentalità. Capolavoro di Andrea Palladio, si specchia superba nelle acque del naviglio del Brenta con la sua inconfondibile architettura di villa tempio, con la loggia che poggia su un alto basamento e le colonne ioniche che sostengono il timpano.

Iscritta nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco insieme alle Ville Palladiane del Veneto, la più famosa delle Ville Venete della Riviera del Brenta fu fatta costruire a metà ‘500 dai fratelli Nicolò e Alvise Foscari, discendenti del doge Francesco Foscari, come residenza estiva che rispecchiasse il prestigio della potente famiglia.

Villa Foscari La Malcontenta

L’origine del soprannome Malcontenta non è ben chiaro: sarebbe attribuibile a una dama che vi fu segregata a causa della sua infedeltà coniugale, o forse si tratta solo di una leggenda.

La villa è abitata dagli attuali proprietari, quindi al momento solo il piano nobile è aperto al pubblico. Vale comunque la pena visitarla per ammirare, oltre alla bellezza degli interni, gli splendidi affreschi a tema mitologico che decorano le pareti del salone centrale.

Ormai siamo in prossimità della laguna di Venezia, da cui ci separa la Chiusa di Moranzani, l’ultima delle conche di navigazione della Riviera del Brenta, oltre la quale si apre il magico scenario del bacino di S.Marco. E non potrebbe esserci conclusione più suggestiva della nostra crociera sul Burchiello tra le Ville Venete della Riviera del Brenta.

Dormire nelle Ville Venete della Riviera del Brenta

Se dopo la crociera in Burchiello voleste dormire in un’autentica villa sulla Riviera del Brenta, avete solo l’imbarazzo della scelta. Sono infatti numerose le residenze d’epoca trasformate in hotel o b&b di charme dove rivivere l’atmosfera della villeggiatura veneziana, per una o più notti.

Hotel Villa Ducale a Dolo (Ve)

Un’elegante villa ottocentesca circondata da un parco curato proprio in riva al naviglio, rappresenta la soluzione ideale per andare alla scoperta delle bellezze della Riviera del Brenta. L’Hotel dispone di 11 stanze impreziosite da mobili antichi e tessuti ricercati, tutte con vista sul parco secolare. Arredi d’epoca, lampadari e specchi di Murano, stucchi e caminetti rendono gli ambienti particolarmente accoglienti.

Villa Ducale

Relais et Chateaux Villa Franceschi a Mira (Ve)

Nobile Dimora cinquecentesca dei gioiellieri del Doge con 25 camere e suite immersa in un parco secolare di 45 mila mq. Villa Franceschi è un Relais et Chateaux, da sempre rifugio prediletto dall’aristocrazia veneziana, e ancora oggi attrae tanti VIP in cerca di privacy.

Da tre generazioni la famiglia Dal Corso fa dell’ospitalità la propria missione, accogliendo gli ospiti in questo gioiello architettonico splendidamente restaurato ma che conserva ancora gli antichi fasti. Il ristorante Margherita è il regno di Remigio Dal Corso, patron e chef di casa, che per le sue creazioni utilizza i prodotti dell’orto biologico della dimora e della laguna.


Villa Franceschi

Romantik Hotel Villa Margherita a Mira (VE)

A soli 15 km da Venezia, il Romantik Hotel Villa Margherita accoglie gli ospiti con 19 camere e suite arredate in stile veneziano del 1600, periodo della sua realizzazione, con tessuti di pregio, stucchi, affreschi, grandi specchi, ambienti romantici che riportano le lancette dell’orologio ai tempi della villeggiatura veneziana.

Nel ristorante si gustano ricette tipiche veneziane a base di pesce fresco, riso e polenta, da abbinare alle ottime selezioni di vini veneti della cantina. Il Romantik Hotel Villa Margherita è facilmente raggiungibile in auto e con veicoli elettrici, in quanto dotato di una stazione di ricarica Tesla.


Romantik Hotel Villa Margherita - Camera da letto

 

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