Viaggio in luoghi e lingue sconosciute: modi e metodi per farsi capire in tutto il mondo

Pubblicato il da Martapix

Molto spesso quando si decide di organizzare un viaggio, uno degli ostacoli più difficili da fronteggiare è la capacità di parlare la lingua del Paese di destinazione e, più in generale, quello di farsi capire. Si dà spesso per scontato che per viaggiare basta esprimersi in modo più o meno approssimativo utilizzando l’inglese, di cui tutti conosciamo l’importanza e la diffusione, ma non sempre è così.

Potremmo fare l’esempio di Budai, protagonista del libro Epepe di Ferenc Karinthy, che per un errore prende l’aereo sbagliato e finisce in un luogo sconosciuto, la cui densissima popolazione utilizza una lingua totalmente differente dalle numerose che egli conosce alla perfezione. Lettere o ideogrammi mai visti, suoni incomprensibili e gesti che spesso vengono ignorati portano spesso Budai sull’orlo della disperazione, a passare intere giornate alla ricerca di una stazione, di un aeroporto, di un’agenzia traduzioni o di un ufficio informazioni, perché non c’è nulla di peggio del non essere compresi, neanche quando si prova a ordinare un caffé.

Chiaramente lo scrittore ungherese ha portato all’estremo la sensazione di smarrimento, di frustrazione e di rabbia del protagonista, ma provate ad immaginare a come potreste sentirvi in luoghi il cui alfabeto è totalmente differente da quello che conoscete e metà della popolazione non parla la lingua inglese. Come fare? Sono diversi i metodi che possono essere utilizzati e che, probabilmente, vi permetteranno di viaggiare in tutta tranquillità anche in luoghi che utilizzano idiomi incomprensibili.

Come la Cina, per esempio. Dove un viaggiatore occidentale si sente immancabilmente un pesce fuor d'acqua, visto che non solo la lingua, ma anche la cultura sono completamente diverse dalle nostre. Eppure proprio per questo motivo provo un'attrazione irresistibile per il Paese di mezzo e non perdo occasione per tornarvi ogni volta che posso. Se, bene o male, riesco a orientarmi nelle grandi città con cartina alla mano, le difficoltà maggiori le ho avute in bar e ristoranti, cioè al momento di dovermi procurare da mangiare. Un po' per l'impossibilità di comunicare, un po' per il fatto di non conoscere i piatti locali, più di una volta mi sono ritrovata nella condizione tragi-comica di non avere idea di che cosa avessi nel piatto, visto che non somigliava nemmeno lontanamente a ciò che credevo di avere ordinato. Per fortuna, però, la cucina cinese è talmente buona e varia, che quei piatti misteriosi alla fine si sono poi sempre rivelati più che commestibili. Ma se finora mi è andata bene, penso che per non correre ulteriori rischi, mi deciderò prima o poi a fare un corso di cinese.

Sicuramente la cosa migliore da fare se si ha tempo e, soprattutto, se si ha voglia di arricchire la propria cultura e conoscenza personali è quella di frequentare un corso di lingua. Un’azione che richiede molto impegno, soprattutto per quanto riguarda le lingue meno comuni da studiare (come il giapponese, il cinese, l’arabo o il russo), ma che sicuramente vi permetterà di viaggiare senza sentirvi inadatti. Un altro metodo per non farsi trovare completamente impreparati è quello di leggere dei classici frasari nella lingua di destinazione, in cui imparerete le frasi basilari per chiedere informazioni, andare al ristorante, acquistare regali e fronteggiare imprevisti.

Nel caso in cui, invece, non vogliate prendere in considerazione nessuna di queste soluzioni, rimangono solo due cose da fare: o munirsi di applicazioni in grado di tradurre simultaneamente ogni frase sentita e detta (ma, sinceramente, non è più bello provare a sperimentare una nuova lingua?) o girovagare in compagnia di un dizionario illustrato, sperando di non essere finiti in un luogo che non solo ha un alfabeto differente, ma in cui anche oggetti e cibi sono diversi da quelli solitamente utilizzati. In questo caso, però, dovreste iniziare a preoccuparvi.

Articolo scritto in collaborazione con FACI, agenzia di Milano che offre servizi linguistici di alta qualità, come traduzione, corsi di lingua, interpretariato, asseverazione e legalizzazione.

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