Misterioso Perù: le Linee di Nazca

Pubblicato il da Saretta

Misterioso Perù: le Linee di Nazca

Un vero must per ogni viaggiatore in Perù, le mitiche Linee di Nazca sono tra gli enigmi più affascinanti dell’archeologia peruviana. Tracciate su un’area di 450 chilometri quadrati nei pressi delle attuali città di Palpa e Nazca, sono una serie di linee dalle forme geometriche e zoomorfe ben definite, dichiarate nel 1994 Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO. Una lucertola lunga 180 metri, una scimmia dalla stravagante coda arricciata, un condor dall’apertura alare di 135 metri, un colibrì, un ragno di 42 metri: non sono creature mostruose create dalla fantasia di uno scrittore di fantascienza, ma alcuni degli incredibili “soggetti” incisi sulla crosta terrestre, nel cuore del Perù. Le prime notizie che si hanno sulle Linee di Nazca risalgono al 1927, quando l’archeologo peruviano Mejía Xespe raccolse una documentazione sui geoglifi. Nel 1939 lo scienziato statunitense Paul Kosok, sorvolando il sud del Perù, portò a termine alcune indagini, ma gli studi più approfonditi cominciarono nel 1946 quando la matematica tedesca Maria Reiche si entusiasmò e dedicò tutta la sua vita all’osservazione delle misteriose linee.

Le Linee di Nazca hanno dato origine a una quantità incredibile di teorie, dalle piste e segnali per l’atterraggio di astronavi aliene, ai percorsi rituali che gli antichi abitanti di Nazca avrebbero seguito a bordo di palloni aerostatici, fino al calendario astronomico, che la stessa matematica tedesca ipotizzò.

Qualunque sia la loro origine e il periodo in cui vennero tracciate (si pensa intorno al 550 d.C.), certo è che le Linee sono uno spettacolo impressionante, soprattutto per la precisione e la varietà dei loro disegni.

La visione aerea ha permesso di riconoscere più di trenta geoglifi con forme di animali marini e terrestri, oltre a figure geometriche e umane. Quelle più facilmente visibili ed osservabili dal turista per le loro dimensioni sono il ragno di 42 metri, la cui struttura fa pensare ad un aracnide preistorico, la lucertola di 180 metri, la scimmia lunga un centinaio di metri, con un’enorme coda arrotolata a spirale, il condor ad ali spiegate (135 metri) e un uccello in cui alcuni vedono la gigantografia di un colibrì, il cui becco misura 100 metri.

Accanto a queste rappresentazioni, indubbiamente affascinanti, esiste una quantità di altri bellissimi e talvolta stranissimi disegni: cani, uccelli giganteschi, balene, serpenti con più teste, animali sconosciuti, oggetti ignoti dalle forme indescrivibili.

L’unico modo per poter ammirare nella totalità queste meravigliose ed enigmatiche linee è quello di sorvolare la zona, rivolgendosi alle numerose compagnie aeree che effettuano questo servizio.

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