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Faenza cosa vedere nella città delle ceramiche

Faenza cosa vedere

Faenza cosa vedere nella città romagnola famosa per le ceramiche d’arte: una guida a 10 attrazioni da non perdere.

“Faenza” o “Faience” è sinonimo nel mondo di ceramica artistica: è infatti conosciuta come il centro di produzione della maiolica, un tipo di ceramica che da secoli viene prodotta nelle numerose botteghe ceramiche di Faenza ed esportata in tutto il mondo.

Visitando il suo centro storico scoprirete un ambiente artistico dinamico e vivace, che si nutre dell’importante patrimonio architettonico e museale della città, ma soprattutto dell’antico lavoro delle “botteghe” ceramiche e della presenza delle scuole d’arte. Ecco un itinerario tra arte e ceramiche alla scoperta di 10 cose da vedere a Faenza.

Faenza cosa vedere

Museo Internazionale delle Ceramiche

Il nostro itinerario non può che iniziare da una visita al museo dedicato alla più apprezzata arte locale. Il MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche fondato nel 1908, rappresenta un punto di partenza importante del percorso cittadino, in quanto accoglie nelle proprie ampie e luminosissime sale espositive collezioni antiche e contemporanee uniche al mondo.

Potete ammirare opere antiche, che risalgono addirittura al Medioevo, stoviglie da tutto il mondo e anche alcuni esempi di arte moderna prodotti nell’ultimo secolo da artisti eminenti come Chagall, Picasso e Matisse.

Tra gli oggetti di maggior pregio, vi segnalo soprattutto un espositore in vetro con “Adorazione di Gesù Bambino” (1535) e un’anfora del XVI secolo con storie dell’Antico Testamento, anche se la mia preferita è la collezione d’arte moderna.

Duomo di Faenza

Fondato nella seconda metà del XV secolo dal vescovo Federico Manfredi su progetto di Giuliano da Majano, il Duomo di Faenza ha un’architettura a tre navate separate da otto archi sorretti da colonne e pilastri. In contrasto con la facciata incompiuta, le decorazioni interne sono di pregevole fattura opera di pittori e scultori locali come Ferraù Fanzoni e Pietro Barilotti.

L’altare maggiore in stile barocco è invece opera di Giuseppe Pistocchi, mentre sulla volta spicca un tondo in maiolica attribuito ad Andrea della Robbia (1435-1525).

Portico dei Signori

Vicino alla cattedrale si trova il bellissimo Portico dei Signori, costruito all’inizio del XVI secolo. Dello stesso periodo è anche la Torre dell’Orologio, sebbene sia stata ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. Proprio di fronte al Portico dei Signori si innalza la bella fontana barocca opera di Domenico Paganelli e Domenico Castelli.

Piazza del Popolo

Circondata da portici risalenti alla seconda metà del XV secolo, Piazza del Popolo è il cuore amministrativo della città. Di particolare interesse sono il Palazzo Comunale e il Palazzo del Popolo del XII secolo, al quale si accede tramite un’imponente scalinata.

In origine sede del Capitano del Popolo, fu poi la dimora della potente famiglia Manfredi. All’interno del palazzo si possono visitare alcune delle sale finemente decorate nella prima metà del Settecento da Vittorio Bigari e Stefano Orlandi.

Piazza Molinella

Seguendo il cosiddetto Voltone della Molinella, costruito all’epoca dei Manfredi, si giunge in Piazza Molinella, su cui affaccia la famosa Galleria dei Cento Pacifici, straordinaria opera settecentesca di Giuseppe Pistocchi, abbellita da decorazioni e statue di Antonio Trentanove posizionate nelle nicchie.

Via Cavour

Passeggiando lungo Via Cavour sicuramente non vi sfuggiranno i sontuosi palazzi in stile barocco, costruiti tra il XVIII e il XIX secolo, che contribuiscono a rendere questa strada una delle più eleganti della città. Tra questi, Palazzo Conti, Palazzo Zanelli, Palazzo Piani Pasi, ma anche il trecentesco Ospedale Grande.

Chiesa di Santo Stefano Vetere

Sempre in questo quanrtiere di Faenza si trova anche la Chiesa di Santo Stefano Vetere, di cui rimane però solo la caratteristica struttura ottagonale esterna. In origine chiesa manfrediana, fu probabilmente realizzata su progetto di Giuliano da Maiano.

Nelle vicinanze sorge il settecentesco Palazzo Laderchi che vanta un Salone delle Feste riccamente affrescato.

Le botteghe ceramiche

Attualmente sono una quarantina le botteghe ceramiche attive a Faenza, soprattutto nel centro storico: visitarle significa intraprendere un originale percorso turistico-artistico della città. Infatti, il vero scrigno dove sono conservati e tramandati i segreti delle forme, degli smalti e dei decori della tradizione artistica faentina sono le botteghe ceramiche.

Dal Trecento a oggi senza soluzione di continuità, artisti e artigiani sopravvivono e si reinventano continuamente lo spirito, la creatività e l’abilità dei custodi di un’arte antichissima e moderna al tempo stesso.

Museo Carlo Zauli

Al Museo Carlo Zauli si scopre intatta, nell’antica bottega del maestro, l’affascinante atmosfera creativa e intimistica del laboratorio artigianale: atmosfera tipica di un “lavoro antico” che si ritrova, immutata, nelle tante botteghe ceramiche che s’incontrano in città.

Pinacoteca Comunale di Faenza

Il più antico museo cittadino la Pinacoteca Comunale di Faenza è ospitata nello storico Palazzo dei Gesuiti. La sua fondazione risale al 1797 ed è tra le più importanti dell’Emilia Romagna: vanta infatti importanti collezioni di dipinti di artisti faentini e romagnoli, che vanno dal XIV al XX secolo, tra cui spicca un’interessante raccolta d’arte moderna.

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